MotoGP, Bagnaia: "Se Zarco vincesse qui potrebbe soffiarmi la Ducati ufficiale"

"Brutto inizio, tutte le Ducati in difficoltà, tranne Zarco, che ha seguito Morbidelli ed ha fatto un ottimo time attack. Ci sono curve che mi ricordano quasi il Ranch per come devo affrontarle. Basta poco per fare un errore".

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Se quello di Misano è stato un doppio appuntamento da sogno per Pecco Bagnaia, al termine della prima giornata di prove a Barcellona il risveglio da qual sogno è una doccia gelata. Dopo aver lottato costantemente al vertice sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli, oggi il pilota del Team Pramac ha invece chiuso con una 20a posizione nella combinata che lascia davvero poco spazio all'entusiasmo. Una prestazione che lo allinea purtroppo a quanto messo sul tavolo anche da quasi tutti i compagni di colori in Ducati, con la felice eccezione di Johann Zarco, in grado di brillare oggi e strappare il secondo tempo di giornata. 

Pecco al termine dei turni in pista è abbastanza fiducioso però, non teme di aver perso la strada ed è consapevole che si tratta solo di un passo falso a cui poter rimediare già domani. Resta lucido nell'individuare la natura del problema e trova anche il modo per scherzare sul fatto che Zarco possa essere pronto a soffiargli la Ducati ufficiale che ormai sembra appartenergli in vista del 2021. 

"Certo se Zarco vincesse qui, avrebbe fatto più di me e magari potrebbe prendere lui la Ducati ufficiale. Forse potrebbe cambiare qualcosa. Forse (ride, ndr)". 

Ma cosa è successo oggi, da cosa derivano tutti questi problemi?

"Stamattina con la media non riuscivo a girare, quindi abbiamo provato con la morbida come ha fatto Dovizioso. A me non è andata per niente bene, a lui almeno un po’ meglio è andata. Eravamo entrambi in difficoltà. Oggi invece nel pomeriggio ho fatto il mio miglior tempo con la media, non so come sia andata a Dovizioso ma credo che sia andata male ad entrambi. Penso che la Ducati sia in difficoltà qui, tranne per Zarco che però è secondo e credo si sia messo alle spalle di Morbidelli ed abbia fatto un grande time attack".

Difficile vivere un inizio di weekend così dopo quello che hai fatto a Misano. 

"Mi aspettavo un inizio diverso. Sono abbastanza deluso, la scorsa settimana ero 11° al venerdì, ma stavo lavorando sul passo. Oggi sono 20° ed anche il passo non è buono, quindi non va bene. Sto faticando molto, ho poca confidenza. Mi sembra di avere meno grip che in Argentina. Ci sono curve che mi ricordano quasi il Ranch per come devo affrontarle. Con il 10% di gas sono lì che la moto già scivola. Sembra che in questo momento non stia scaldando le gomme ed oggi abbiamo anche provato assetti diversi ma non è quella la strada. Domani cercherò di fare qualcosa in più io perché se iniziamo a cambiare l’assetto adesso rischiamo di perderci. Domani sarò più veloce, ne sono sicuro. Oggi è stata una giornata particolare, abbiamo cercato una soluzione che non abbiamo trovato e sicuramente domani con meno vento mi troverò meglio". 

Il vento incide così tanto?

"Soffriamo il vento, domani questo vento non ci sarà e sarà un passo in avanti. Oggi avevamo veramente pochissimo grip, in staccata eravamo in difficoltà. Secondo me le Ducati domani risorgeranno, ma oggi veramente abbiamo sofferto sotto tutti i punti di vista. Il grip dell’asfalto aumenterà durante il fine settimana. Oggi mi sono trovato veramente a non riuscire a fare niente in moto, mentre a Misano faccio tutto quello che volevo in sella. Qui mi bastava spingere un po’ di più in staccata per fare un lungo, non sentivo bene l’anteriore. Non sono competitivo al momento".

Le Michelin che sono state portate qui forse non lavorano bene con la vostra moto?

"Le gomme che ha portato Michelin qui sono adatte per temperature leggermente più alte. Ci sto lavorando, ma al momento non abbiamo ancora una soluzione. Di certo questa è stata una delle giornate più difficili da quando è iniziata la stagione. Almeno so cosa devo fare, domani lavorerò per riuscirci. La settimana scorsa qui ha corso la SBK, ma non so se la gomma Pirelli lasciata da loro possa aver creato qualche problema. Penso sia un effetto come quello che accade con le Moto2, che con la loro gomma, puliscono la nostra. Poi ha anche piovuto fortissimo, secondo me l’asfalto oggi era pulito".

Le cose in questa MotoGP cambiano in modo davvero repentino. Da cosa dipende?

"Non so perché le cose cambiano così velocemente. Quello che posso dire è che di solito quando è iniziato ogni fine settimana mi sono trovato in un modo, mentre questa volta mi sono ritrovato proprio in un modo completamente diverso in moto. Non so se dipenda dalle gomme o da altro, ma sono partito in netta difficoltà qui. Abbiamo capito qualcosa oggi, quindi sono certo con un grip migliore che domani dovrebbe esserci, potremo fare dei passi in avanti". 

 

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