MotoGP, Zarco: "Bagnaia ha meritato più di me la Ducati ufficiale a Misano"

"Vincendo a Barcellona forse avrei ancora una possibilità, ma Pecco ha lavorato meglio. In ogni caso, indipendentemente dai colori, avrò una Ducati ufficiale e andrà benissimo"

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Johann Zarco sperava di lottare alla pari con Pecco Bagnaia a Misano per giocarsi le proprie chance di approdare nel 2021 al team ufficiale Ducati. Le prestazioni messe sul piatto dal pilota del team Pramac sono però state davvero di un altro livello, facendo pendere decisamente l'ago verso di lui dalle parti di Borgo Panigale. Poco male, si potrebbe commentare, perché Zarco è in ogni caso consapevole che la soluzione alternativa per lui sarebbe l'approdo in Pramac, su una moto identica in tutto e per tutto a quelle del team ufficiale. 

In ogni caso il francese tenterà a Barcellona di strappare un risultato di prestigio, anche per dimostrare di aver meritato fino in fondo questo ballottaggio che tutti immaginano già ampiamente deciso in Ducati. Johann a precisa domanda, non si è sottratto nel consueto incontro (virtuale) con i media alla vigilia del Gran Premio.

"Se ci sono ancora chance di andare nel team ufficiale Ducati? Se vinco qui, si! Perché no? In ogni caso, quale che sia la decisione di Ducati, nel 2021 avrò una moto ufficiale. Qualsiasi colore avrà, andrà benissimo. Vediamo cosa sarò in grado di fare qui. La Ducati ha detto chiaramente che voleva prima far passare queste tre gare e poi decidere e quello che ho fatto io a Misano rispetto a quello che ha fatto Pecco non è abbastanza. Ha fatto un ottimo lavoro per guadagnarsi la moto ufficiale. Non ci penso troppo onestamente". 

Come è andato l'avvicinamento a questa tappa di Barcellona e cosa ti aspetti da questa gara?

"Dopo le due gare di seguito a Misano e prima di arrivare a Barcellona, mi sono potuto fermare a casa mia. Ed è stato bello passare due notti a casa mia, per fortuna era di strada per venire qui. Le due gare di Misano non sono andate benissimo, mi aspetto dei risultati migliori qui. Il lavoro fatto nel test secondo me è stato di ottimo livello, ma non ha pagato nella seconda gara. Secondo me qui le cose andranno diversamente. Spero di fare quel passo in avanti che penso di poter fare. Qui sono sempre andato abbastanza bene, penso ci siano meno curve strette, la pista ha un layout più adatto alla nostra moto. Spero di fare davvero un grosso passo in avanti qui".

A Misano hai ricevuto degli aggiornamenti. Tu e Rabat in pratica non avete più la stessa moto. 

"La mia moto adesso non è uguale a quella di Rabat. Nei test di Misano sono arrivati alcuni pezzi, perché quando un pilota va forte di solito il Costruttore cerca di aiutarlo ed è quello che ha iniziato a fare Ducati con me quando sono arrivati dei buoni risultati. Ad inizio stagione la mia moto e quella di Rabat erano identiche, ma dopo Ducati mi ha dato alcuni pezzi in più. Di certo ho avuto più evoluzioni di quante ne fossero programmate durante la stagione". 

La minaccia del Covid19 è tornata a farsi sentire. Temi che non sia possibile terminare la stagione come previsto?

"Sarà un problema, io odio letteralmente il Covid e tutte le chiacchiere che ci sono dietro. Se dovessimo fermare di nuovo le gare, sarebbe una merda. Non ho molte parole al riguardo, secondo me noi siamo come degli spettatori, siamo manipolati". 

Johann, sei sincero quando dici che ancora non sai dove correrai? Magari non puoi dirlo, ma almeno puoi comunicare se lo sai o meno. 

"Non so ancora dove correrò, davvero non lo so. Dobbiamo aspettare una decisione da Ducati".

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