MotoGP, Crutchlow: "A Misano Cecchinello era l'unico che voleva corressi"

"Il braccio è mio e i dottori mi avevano detto di no, ho avuto anche a un intervento di chirurgia plastica. La caviglia è nera ma meno gonfia, penso di potere guidare"

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Cal Crutchlow sembra essere abbonato con i guai fisici quest’anno. A Jerez si era rotto lo scafoide, con conseguente operazione, poi ha avuto a che fare con la sindrome compartimentale (altro intervento), che lo aveva bloccato per le due gare a Misano. Il problema sembrava risolto, ma ieri una scivolata (a piedi) nel paddock di Barcellona gli ha lesionato i legamenti della caviglia sinistra.

Quando ho chiamato il dottor Mir per dirglielo pensava lo stessi prendendo in giro” ha raccontato il britannico di LCR, che questa mattina ha passato gli esami medici in circuiti e ha ottenuto il nulla osta per salire sulla sua Honda domani.

Penso di potercela fare - ha assicurato - A Misano il mio braccio non era guarito, diventava sempre più grande e non ero in grado di guidare, anche i dottori me lo avevano detto, non avevo scelta. L’unico che voleva che corressi era Lucio Cecchinello, ma il braccio è mio ho deciso di no”.

Il riposo ha dato i suoi frutti.

Sono andato a casa e mi sono sottoposto alla terapia in camera iperbarica - ha continuato - Però la ferita era aperta, c’erano due buchi, la pelle si era staccata. Così mi sono sottoposto a un’intervento di chirurgia plastica ed è andato benissimo. Il braccio ora è fantastico, ieri sono andato dal dottor Mir per estrarre il liquido rimasto e anche lui mi ha detto che è incredibile. La cosa più importante è che non ci sono state infezioni, non mi rimane che vedere cosa accadrà in moto”.

Ma c’è anche la caviglia, ora, da tenere d’occhio.

Dovevo sottopormi al tampone prima di potere entrare nel paddock - ha spiegato Cal - Uscito dall’ufficio dopo il test ho spinto la porta, ma non ha offerto nessuna resistenza, non me lo aspettavo, e dopo c’era un gradino molto alto. Sono scivolato e ho subito capito che il legamento si era danneggiato. Al lato della caviglia c’era un gonfiore grosso come una palla da golf, così abbiamo drenato il sangue”.

La notta è andata bene.

“Mi ero già infortunato all’altra caviglia, quindi conosco tutti i trucchi - ha scherzato Crutchlow - Ho messo del ghiaccio, ora è ancora nera e gonfia, ma molto meno rispetto a ieri. Penso che potrò guidare. Se avrò problemi a cambiare? Ve lo dirò domani”.

Il pilota della Honda cerca di vedere tutto con ottimismo.

Avevo avuto lo stesso infortunio nel 2012 a Silverstone e riuscii a fare la gara - partì dal fondo dello schieramento e rimontò fino al 6° posto - Devo solo capire chi mi potrà prestare uno stivale di una taglia più grande! Inoltre, dopo gli infortuni di solito salgo sul podio, come lo scorso anno in Germania - ha sorriso - In verità non ricordo da quanto tempo non corro al 100% della forma”.

Cal, però, non vuole sentire parlare chi interpreta questi infortuni come messaggi da parte del suo corpo.

Non credo a certe stronzate - ha tagliato corto - Io credo al duro lavoro e alla dedizione. Voglio tornare in forma ed essere veloce e vedere se troverò una sella per il prossimo anno”.

L’unica opzione è l’Aprilia.

- ha confermato - Penso che sia un lavora adatto a me, molto diverso da quello che sto facendo adesso, sarebbe una sorta di nuovo inizio. Ho parlato con Rivola e mi ha detto che vogliono aspettare di sapere come si risolverà la faccenda di Iannone, rispetto la loro decisione. Da parte mia, so che potrei fare un buon lavoro con loro, la moto ha un buon potenziale e credo che potrei contribuire a renderla più veloce”.

Ora, però, c’è da pensare alla Honda. A Misano non solo Cal aveva dato forfait, ma anche Bradl, sempre per un problema al braccio.

Non sono stato sorpreso - ha detto Cal - La Honda non perdona, anche Nakagami ha avuto problemi di sindrome compartimentale. È una moto che si muove e impenna molto, è difficile guidarla se non sei in piena forma. Devo anche dire che a Misano Alex Marquez ha fatto una gran gara, sta imparando in fretta e me ne ero accorto già in Austria. Lì, come a Jerez e a Misano, dalla prima alla seconda gara aveva fatto molti progressi”.

Crutchlow ha spesso criticato la RC213V 2020, ma Nakagami, dopo averla provata nei test di Misano ha detto che è migliore rispetto a quella dello scorso anno.

Non ero lì, non so che moto abbia provato, magari era la 2021 - ha ionizzato - L’unica differenza tra le moto 2019 e 2020 è il motore e non posso sapere quale abbia usato. Se ha avuto buone sensazioni, sono contento per lui”.

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