MotoGP, Dovizioso: "Se voglio il titolo non posso perdere altro tempo"

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Non c’è più tempo da perdere e Andrea Dovizioso lo sa bene. Il primo posto nel Mondiale dopo 7 gare è un regalo inaspettato e non del tutto meritato. Con quattro piloti in altrettanti punti, quella posizione non è però per nulla sicura, almeno che il forlivese non cambi marcia.

La continuità di risultati non basta, serve tornare a lottare almeno per il podio, cosa che al Dovi non riesce dalla vittoria in Austria. Le due gare di Misano sono state messe in archivio senza grandi soddisfazioni e ora si guarda con speranza a Barcellona.

Un circuito in cui la Ducati si è sempre trovata bene, nel 2017 a vincere fu Andrea, mentre l’anno successivo trionfò Lorenzo.

Negli ultimi due GP purtroppo non siamo stati sufficientemente competitivi - ammette Dovizioso - ma cerchiamo di vedere il lato positivo delle due gare di Misano: siamo in testa al campionato, anche se la lotta è tutta aperta. Ancora ci manca velocità e per poterci giocare il titolo non possiamo perdere altro tempo.

In questo senso il GP di Barcellona è un’occasione da non lasciarsi scappare.

Dovremo adattarci all’asfalto del Montmeló che avrà sicuramente meno grip rispetto a quello di Misano e questo potrebbe rivelarsi un fattore determinante per tutti. Sono sicuro che, se continueremo a lavorare come abbiamo fatto in queste ultime settimane, presto arriveranno risultati migliori” la speranza di Andrea.

Danilo Petrucci: "Lo scorso anno sul podio a Barcellona, io non mi arrendo"

Sentimento condiviso anche dall’altra parte del box. Questa ultima stagione in rosso si sta rivelando anche la peggiore per Danilo Petrucci. Le sue difficoltà sono perfino maggiori di quelle del suo compagno di squadra.

Dopo due Gran Premi veramente difficili, torniamo in gara su un circuito dove l’anno scorso sono riuscito a salire sul podio - ricorda il ternano - La stagione non sta sicuramente andando come speravamo, ma non ci arrendiamo: al Montmeló cercheremo di migliorare il decimo posto di Misano, ma le condizioni che incontreremo saranno molto diverse. L’asfalto e le temperature potrebbe rivelarsi determinanti per la nostra prestazione. La chiave sarà saper interpretare bene questi due fattori”.

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