Nuova Audi R8 green hell: edizione limitata e 620 CV di potenza

Nata direttamente nell’Inferno Verde, questa edizione speciale delle Audi R8 si propone in soli 50 esemplari, con un look esclusivo in omaggio ai successi della R8 LMS

Share


Una tiratura limitata per essere ancora più desiderata. La nuova Audi R8 in edizione speciale, omaggia i successi della’Audi R8 LMS, che per ben cinque volte ha trionfato alle 24 Ore del Nürburgring, da qui il suo nome “green hell”, ovvero il soprannome del famosissimo e provante circuito tedesco.

Il nostro Brand è sinonimo di prestazioni straordinarie, tanto per i modelli di serie quanto in ambito sportivo”, ha affermato Julius Seebach, amministratore delegato di Audi Sport GmbH. “La supersportiva Audi R8 e la racing car Audi R8 LMS sono state concepite e sviluppate congiuntamente: oltre il 50% dei componenti sono identici. La versione celebrativa green hell sottolinea ulteriormente la vicinanza di Audi R8 al Motorsport e allo stesso tempo costituisce un omaggio alle vittorie Audi al Nürburgring”.

L’edizione limitata presenta caratteristiche da auto da corsa a tutti gli effetti. Vanta un handling e un assetto che sono stati affinati direttamente sugli oltre 20,8 chilometri del circuito di Nordschleife. Il motore è il potente V10 aspirato da 620 CV, a trazione integrale con cambio automatico S tronic che produce uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,1 secondi per una velocità massima è di 331 km/h. La carrozzeria è in tinta verde Tioma e decal in nero opaco, colori che traggono ispirazione dalla versione da gara.

Scopriamola in dettaglio. La tinta della carrozzeria è un’esclusiva variante scura del verde Tioman. I Clienti possono optare, in alternativa, per le colorazioni bianco Ibis, grigio Daytona o nero Mythos. Il cofano, i montanti anteriori, il tetto e la coda sono caratterizzati da una pellicola nera opaca ispirata alle vetture da competizione. Lungo i pannelli porta viene riportato, mediante decal opache, il numero identificativo della vettura, evocativo delle numerazioni utilizzate in gara. Lungo i sideblade e la fascia superiore del parabrezza spicca il logo “green hell R8” in nero lucido. Il pacchetto nero opaco interessa i sideblade, lo splitter anteriore, le minigonne e l’estrattore oltre alle calotte dei retrovisori laterali, all’alettone a incidenza fissa e agli anelli Audi. Analoga finitura per i cerchi in lega da 20 pollici a 5 doppie razze, resi ancora più aggressivi dagli inserti in rosso.

In abitacolo spiccano i sedili a guscio con poggiatesta, fianchetti e parte esterna delle sedute rivestiti in pelle Nappa nera con cuciture in contrasto verde Kailash, mentre le fasce centrali sono in Alcantara nero. Alcantara con cuciture in verde Kailash che si estende alla corona del volante, forte del marcatore rosso a ore 12 d’estrazione racing, alla palpebra della strumentazione, ai poggiabraccia in corrispondenza dei pannelli porta, alle protezioni per le ginocchia lungo le sezioni laterali della console e al bracciolo centrale. Le cuciture a contrasto in verde Kailash sono dedicate anche alla plancia, al selettore della trasmissione, ai listelli alla base dei finestrini, agli inserti nei rivestimenti delle portiere e ai tappetini. Questi ultimi corredati del logo “green hell R8”.

La base tecnica dell’edizione limitata Audi R8 green hell è costituita da Audi R8 Coupé V10 performance. Il possente V10 5.2 FSI a collocazione centrale è caratterizzato da una risposta immediata alla minima pressione dell’acceleratore, una “fame di giri” sconosciuta ai propulsori turbocompressi e un sound unico. Prestazioni cui contribuiscono la trazione integrale quattro con frizione a lamelle ad azionamento elettroidraulico e gestione elettronica, in grado di distribuire in modo totalmente variabile la coppia tra avantreno e retrotreno, e il differenziale autobloccante meccanico posteriore.

La scocca Audi Space Frame in alluminio e materiale plastico rinforzato con fibra di carbonio pesa solamente 200 kg, mentre il sottoscocca, incluso l’albero di trasmissione, è pressoché integralmente carenato. Una caratteristica che, in abbinamento al generoso estrattore, favorisce la pulizia dei flussi e l’effetto suolo, a vantaggio della deportanza. Allo schema delle sospensioni a triangoli sovrapposti, tipico delle vetture da competizione, si accompagnano i freni carboceramici e il sistema di gestione della dinamica di marcia Audi drive select, alle cui modalità standard (auto, comfort, dynamic e individual) si aggiungono i programmi "dry", "wet" e "snow" che influiscono sulla taratura del controllo elettronico della stabilità ESC.

Share

Articoli che potrebbero interessarti