MotoGP, Lo strano destino di Dovizioso, in testa al mondiale ma 'disoccupato'

Il manager del forlivese si sta muovendo alacramente per assicurare una sella al suo assistito nel 2021, sia pure da collaudatore, ma con l'opzione di tornare titolare nel 2022. Con chi? Si parla di Yamaha o Suzuki

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Fra i misteri del 2021 in questo strano campionato c’è, ovviamente, anche quello del futuro di Andrea Dovizioso, al suo ultimo anno con la Ducati.

Dovi, per far capire il suo stato d’animo a Misano si è presentato con la scritta “Unemployed” - disoccupato - sulla tuta, chiamata a sostituire un non più attuale “Undaunted” - indomito - sfoggiato all’inizio della stagione al posto del familiare ‘Desmodovi’.

Ma dove potrà andare il forlivese nel 2021 con tutti i posti in MotoGP ormai occupati?

Le voci dicono che il suo manager, Simone Battistella, l’abbia offerto come collaudatore di lusso, chiedendo però in cambio un contratto per il 2022. Ma la domanda rimane sempre la stessa: con quale Casa?

Il nostro collega ed amico Wiesinger di Speedweek, molto vicino a Stefan Bradl, smentisce l’ipotesi Honda, visto che non ha notizia della sostituzione del pilota tedesco, quindi avanza quella di Yamaha (il posto attualmente occupato da Lorenzo) oppure Suzuki (dove il 36enne Guintoli è attualmente in sella).

Con alcuni test e un massimo di due wildcard, il 34enne leader del Campionato del Mondo potrebbe superare l'anno e ritornare nuovamente nel 2022.

Con la KTM di Dani Pedrosa e Mika Kallio e la Ducati fuori dai giochi e Aprilia senza il denaro necessario (a parte una clamorosa decisione di entrambe le parti di gareggiare assieme già nel 2021), la decisione potrebbe dunque essere, spiega il sito tedesco, tra Yamaha e Suzuki.

La Yamaha non è soddisfatta di Lorenzo finora, i suoi contatti con la Ducati non sono stati ben accolti dai giapponesi. Dovizioso potrebbe essere lì nel 2021 come collaudatore e come sostituto dei quattro piloti abituali. Nel 2022 potrebbe prendere il posto in Petronas di Rossi. "Se Dovi fosse disponibile, lo ingaggerei subito come collaudatore", ha detto Valentino, prima del primo GP di Misano, dieci giorni fa.

Suzuki potrebbe anche avere bisogno di un po' di supporto da parte del leader del Campionato del Mondo, che porta con sé molte conoscenze tecniche. E Suzuki sta pianificando un team di clienti per il 2022, con Pramac, Gresini o l’attuale Avintia che potrebbe passare nelle mani della VR46 o del team Leopard.

 

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