MotoGP, Mir: "Bagnaia dice che sono uno dei favoriti? Ma il favorito è lui!"

"Ed insieme a lui ci sono anche Morbidelli e Pol Espargarò. Il posteriore spinge l’anteriore: c'è troppo grip e non curvo come voglio. E non riesco a frenare al meglio". Rins: "Non mi sento bene sulla Suzuki"

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Ci si aspettava molto da loro alla vigilia di queste qualifiche ed invece, nel sabato pomeriggio di Misano, le due Suzuki sono un po’ sparite. Mir e Rins scatteranno rispettivamente dalla 11° e dalla 18° posizione, un bottino troppo magro per i ragazzi di Davide Brivio che nella giornata di domani cercheranno raddrizzare la brutta piega che sembra aver preso il loro weekend. Il più favorito tra i due sembra Joan Mir, in una condizione di forma pazzesca con 2 podi nelle ultime 3 gare e un passo che nelle FP4 ha convinto, e non poco. 

“Le qualifiche non sono andate benissimo ci ha detto Joan - c’era molta aderenza in pista e per me questa condizione non è la migliore per riuscire a fare un giro veloce. Sono migliorato rispetto alla scorsa settimana ma lo hanno fatto anche tutti gli altri. Nelle FP4 sono riuscito a fare un buon passo, più veloce di quello della scorsa settimana e domani proverò a lottare per il podio”. 

Cosa è mancato nelle qualifiche di oggi? Hai avuto qualche problema tecnico?

“Ho sentito il posteriore spingere molto l’anteriore e questo non mi ha permesso di curvare come volevo. Questo problema ha reso tutto peggiore perché se non riesco a guadagnare tempo in frenata non posso usare la gomma in uscita. Lo scorso weekend c’era un po’ meno aderenza, oggi è stato davvero incredibile non mi era mai capitato di guidare con un livello di aderenza così alto”. 

Questa la panoramica generale del talento spagnolo che è terzo nel mondiale a -16 da Andrea Dovizioso. Se vorrà ridurre il distacco dalla prima posizione Joan si dovrà rendere protagonista di una gara in rimonta e che di certo non gli farà passare la più comoda delle domeniche. 

“Sicuramente quella di domani sarà una gara complicata, c’è poca differenza nel passo tra i migliori e questo sta succedendo perché ci sono delle condizioni davvero “super”, abbiamo già corso qui la scorsa settimana e abbiamo anche fatto un test. Tutti sono veloci con le gomme nuove sia per fare il giro secco che nelle prime tornate della simulazione gara ma non tutti sono stati in grado di dimostrare un bel passo con pneumatico usato. Domani avremo anche la variabile della gomma di Moto2 e le cose potrebbero cambiare, io credo che non vedremo i tempi che sono stati segnati oggi in FP4, bisognerà fare la differenza negli ultimi giri e io posso farlo”. 

Bagnaia ti ha identificato come uno dei favoriti per la gara di domani. Ti senti tra i migliori o pensi che la qualifica di oggi abbia un po’ ridimensionato le tue aspettative?

"Secondo me uno dei favoriti è lui! Ed insieme a lui ci sono anche Morbidelli e Pol Espargarò. Le Yamaha hanno dimostrato un passo molto convincente in FP4 ma io sono lì con loro ed è un peccato partire indietro, ma so che potrò fare la differenza a fine gara”.  

Alex Rins: “Non mi sento bene sulla Suzuki”

Più indietro in griglia, esattamente dalla 18° casella, dovrà ricostruire il suo weekend Alex Rins in netta difficoltà nelle qualifiche di oggi e anche nella ricerca del tempo giusto per evitare il Q1 durante le prove libere. Alex sta vivendo un fine settimana difficile, ma domani cercherà di salvare il salvabile in gara. 

“Non so il perché ma non mi sto sentendo per niente bene sulla moto – ci ha detto Rins - Non sto provando le stesse sensazioni che avevo nei test, vado più veloce di settimana scorsa ma gli altri hanno fatto un passo in avanti più grande del nostro”.

Le prestazioni deludenti di oggi potrebbero essere frutto del salvataggio di ieri? La spalla è tornata a fare male?

“No, la spalla va bene e non ho grandi problemi fisici in questo fine settimana. Ho fatto della fisioterapia ieri per recuperare e mi ha aiutato. L’infiammazione si è ridotta”. 

Allora ci sono dei problemi di natura tecnica sulla tua Suzuki. Cosa non ti è piaciuto oggi in moto?

“La pista è molto veloce e c’è tantissima aderenza. Io sto soffrendo molto nel fermare la moto perché sento dei movimenti all’anteriore che non mi danno la confidenza necessaria per staccare forte. Questa sensazione è nuova per me, non l’avevo mai provata su questo tracciato ed è strano perché l’assetto è il solito, vedremo domani se avrò ancora questi problemi”. 

Cosa ti aspetti dalla gara?

“Vedrò di partire bene e di recuperare quante più posizioni possibili”.  

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