MotoGP, I ragazzi della prima fila: i segreti di Miller e Quartararo

Jack: "Ho fatto il tempo grazie al traino di Rossi e Bagnaia. Tutti avranno in un angolo del cervello la gestione delle gomme". Quartararo: "Proverò a non cadere di nuovo nell'errore: ho capito dove ho sbagliato"    

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Al fianco di Maverick Vinales, domani, scatterà la Ducati di Jack Miller che, passato per il Q1 è riuscito a concludere le sue qualifiche in seconda posizione tra lo stupore generale vista la poca competitività dimostrata dall’australiano nel giro secco questo weekend. 

“Passare per il Q1 non è stato l’ideale perché nel Q2 mi sono trovato con una sola gomma a disposizione – ha detto Jack - Sono stato fortunato a trovare il traino di Bagnaia e Rossi nell’ultimo tentativo, andavano molto forte”. 

Jack, cosa ti aspetti dalla gara di domani? Sembra che tutte le moto in griglia siano migliorate molto rispetto a 7 giorni fa. 

“Rispetto a domenica scorsa credo di essere migliorato sul passo gara, ho lavorato per questo. Le Yamaha sono molto costanti e io sto solo provando ad avvicinarmi a loro cercando di capire il comportamento delle gomme. La scorsa settimana ho cercato di inseguire nei primi giri della gara mentre domani farò il possibile per mantenere il mio passo senza forzare. Misano è una pista severa per le gomme ma io ho trovato un buon assetto e partire davanti sarà importante. Ho visto tante cadute in questo weekend, il passo di domani sarà veloce ma tutti avranno in un angolo del cervello la gestione delle gomme. Mi aspetto una gara di gruppo e molto combattuta”. 

Hai già fatto una scelta per quanto riguarda le gomme?

Non ho ancora trovato una mescola con la quale sono a posto, domani a seconda della temperatura proverò, insieme alla squadra, a trovare una soluzione”. 

Cosa ne pensi della MotoE? Ti piace il loro format?

“Ho visto la gara ed è stata divertente. Sicuramente per me sarebbe una bella cosa perché mi piacciono le gare sprint”

Fabio Quartararo: "Ho capito dov'è il limite"

A chiudere la prima fila ci ha pensato Fabio Quartararo che domani proverà a dimenticare la brutta batosta della scorsa settimana quando, preso dalla voglia di recuperare posizioni il più in fretta possibile e, forse, tradito dalla pressione della leadership mondiale, ormai persa, è caduto facendo segnare uno zero che ha regalato la testa della classifica ad Andrea Dovizioso.

“Mi sento molto bene dopo questa prima fila – ha detto Fabio - Il mio passo è buono, nelle FP4 ho provato qualcosa di diverso ed è per questo che non sono stato tra i migliori. Ho una buona base per domani, io sto alla grande”. 

Cosa ti aspetti dal punto di vista del passo per la gara di domani? Sembra che tutta la griglia sia migliorata, riuscirai a stare con i primi?

“Il passo sarà più veloce domani e quindi sarà più semplice commettere errori e cadere. Io proverò a non farlo di nuovo visto che ho capito dove ho sbagliato e perché sono caduto la scorsa settimana. Al momento ci sono quasi 10 piloti che domani potranno dire la loro, sarà sicuramente una gara interessante”. 

Sicuramente domani la partenza sarà cruciale. Fabio, ultimamente non ci hai abituato a dei grandi start, stai lavorando sul dispositivo di partenza di Yamaha?

“L’ultima partenza non è stata grandiosa ma ne ho fatte di peggiori. Il dispositivo di partenza è molto sensibile e bisogna essere precisi per essere perfetti. Sto faticando a trovare una costanza nelle mie partenze ma questo weekend non sono andato male”. 

Cosa hai imparato in queste due settimane a Misano? Tra GP e test avete girato davvero tanto. 

“Non ho imparato nulla in particolare, ho capito dov’è il limite. La curva 11, per esempio, è molto veloce ed ogni volta la si vuole fare più forte ancora mentre ora so dove è il limite. Ho un programma per domani, devo migliorare il T4 nel mio passo, mentre credo di aver imparato molto del T2, ora vado più forte rispetto alla scorsa settimana”. 

Per chiudere una domanda sulla MotoE, che ne pensi? Ti piace il silenzio delle moto?  

“La MotoGP è la moto più divertente nel mondo e finalmente sono in questa categoria e posso sentire il rumore di questi motori incredibili. Di certo la MotoE sta regalando gare divertenti ma io voglio rimanere in MotoGP molto a lungo, sono appena arrivato”. 

 

 

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Translated by Andrea Rossi

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