MotoGP, Quartararo: "Ho trovato come rendere più facili i sorpassi con la Yamaha"

"Non abbiamo molta velocità e rendere i sorpassi più facili è fondamentale. Così come la procedura di partenza, che ho cambiato. Quest'anno abbiamo provato poco, quindi i test di martedì sono stati utili"

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Fabio Quartararo era pronto a mangiarsi tutti i rivali la settimana scorsa a Misano, ma il verdetto della pista è stato ben diverso. Dopo essere stato piegato solo da Marc Marquez nel 2019, il pilota francese era assolutamente certo di poter tentare una fuga solitaria questa stagione, ma lo zero di Misano1 pesa come un macigno. 

Per sua fortuna, tra le due tappe di Misano c'è stato il test di martedì e sembra che Quartararo l'abbia sfruttato nel miglior modo possibile, lavorando su tanti aspetti e riuscendo alla fine a ritrovare le sensazioni parzialmente perse in sella alla sua M1. Oggi ha chiuso in terza posizione la prima giornata di libere, dimostrando di essere abbastanza veloce da competere domenica ad armi pari con chiunque. 

"Le cose sono andate molto bene - ha commentato Quartararo - abbiamo fatto delle uscite lunghe in pista con le stesse gomme ed era un nostro obiettivo quello di mettere assieme parecchi giri per capire al meglio le gomme. Ho tenuto un ottimo ritmo, poi ho deciso di fare il mio time attack con le medie e non è stato affatto male. Penso di avere altro margine con le morbide, ma il tempo fatto con le medie non è per niente male. Non vedo l’ora di capire domani quale possa essere il mio potenziale con le morbide". 

I test sono stati molto importanti per restituirti il sorriso?

"Nei test abbiamo provato molte cose, ma credo che abbiamo avuto anche poco tempo per trarre delle conclusioni. Non abbiamo stravolto la moto, ma abbiamo fatto solo delle piccole modifiche che sembrano funzionare bene, anche dal punto di vista elettronico. Domani proveremo altre cose, perché penso che possiamo fare dei passi in avanti. I test che abbiamo svolto sono stati molto importanti perché non abbiamo fatto molte prove con i collaudatori quest’anno, quindi di fatto sono stato il test rider di me stesso". 

C'è un aspetto in particolare su cui hai lavorato e che pensi possa fare la differenza in gara?

"Ho lavorato molto sulla mia tecnica di partenza. Ho fatto durante i test 8 partenze ed alla fine ne ho provata una completamente diversa. Ho cambiato la posizione in sella, il mio modo di rilasciare la frizione e di  dare gas. Subito ho trovato un netto miglioramento, e la riproverò. Sono felice, penso che abbiamo la soluzione. Qui abbiamo anche cercato di trovare qualcosa oltre che sul passo, sulla facilità nei sorpassi. Renderli più facili non è una cosa semplice, ma ci siamo riusciti. Domani dovremmo fare solo rifiniture, ma siamo già abbastanza a posto". 

Avete migliorato la M1 per i sorpassi, ma pensi di averla magari peggiorata su altri aspetti? Di solito la coperta è corta. 

"Ogni volta che migliori la moto da qualche parte, perdi altrove. Per me era importantissimo cercare di trovare il modo per passare più facilmente gli avversari. Abbiamo sacrificato un minimo di guidabilità della moto migliorando invece in frenata, ma dobbiamo ancora migliorare perché la nostra velocità massima non è di certo il top. So che la partenza sarà la parte più difficile della gara, ma sono ottimista perché ho fatto delle prove che mi fanno ben sperare. Le ho fatte anche oggi". 

La temperatura potrebbe essere superiore in gara, sei preoccupato per la tenuta delle gomme?

"La temperatura di oggi era la stessa della scorsa settimana, sull’asfalto c’erano più di 40 gradi. Stamattina però ho visto alcuni slow motion dei piloti in pista e mi sembrava che ci fosse molto grip in più rispetto alla scorsa settimana. Onestamente temevo anche che potesse aumentare il consumo delle gomme, ma in realtà non è andata così perché il livello è rimasto quello. So che abbiamo alcune cose su cui migliorare, ma stamattina sono stato davvero felice per la consistenza che abbiamo avuto con il nostro lavoro sulle gomme".

Confermi che secondo te la Suzuki potrebbe essere la moto da battere?

"Non so cosa dire sulla Suzuki, perché ogni volta che parlo di loro sembra che io dica che hanno una moto perfetta. Onestamente mi preoccupano molto: penso che abbiano un ottimo pacchetto. Sono stati veloci in Austria, lo sono stati qui, anche se qui sembra che noi abbiamo qualcosa in più. Di certo domenica ci saranno e sembra che Mir abbia un ottimo ritmo, penso che sarà della partita domenica, come sempre ultimamente". 

Alla fine della giornata non ha parlato Franco Morbidelli, ancora perseguitato da problemi allo stomaco.

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