MotoGP, Miller: “A Jerez la moto migliore era quella di Quartararo”

“Sarà un Mondiale aperto fino alla fine. Mir mi ha colpito, è il pilota più costante di tutti e ha messo dietro pure Rins”

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Il secondo appuntamento di Misano rappresenta il giro di boa di questo 2020 per la MotoGP e Jack Miller non vuole tradire le attese. Con Marquez fuori dai giochi la sfida iridata è più che mai aperta, dal momento che i distacchi sono contenuti.

Un solo piccolo errore rischia quindi di mandare in fumo i sogni legati alla conquista del titolo. Il pilota australiano è quindi consapevole della posta in palio e vuole farsi trovare pronto.

“Senza Marc il Mondiale è sicuramente più aperto – ha esordito Jack – credo che il pilota più costante sia stato Mir, mentre gli altri hanno commesso degli errori oppure ottenuto risultati altalenanti. Penso che questo Mondiale rimarrà aperto fino al termine, anche se dovrò cercare di ridurre gli errori. Allo stesso tempo però voglio mantenere un approccio che mi consenta di lottare per i podi e le vittorie”.

L’attenzione si sposta poi sulla moto.

“Purtroppo l’ultima gara non è andata nel verso giusto, a parte Bagnaia le altre Ducati hanno sofferto. Ovviamente stiamo studiando i dati di Pecco, dato che lui domenica scorsa si è rivelato particolarmente competitivo. Bagnaia ha uno stile molto rotondo quando guida la moto, cosa che nessun altro pilota riesce a fare con così grande efficacia, inoltre in staccata riesce a fare la differenza. Io però cerco di rimanere fiducioso, dal momento che poi arriveranno pista come Le Mans, Barcellona e Aragon che mi piacciono”.

Intanto in giornata la Dorna ha ufficializzato i test privati a Portimao.

“Mi incuriosisce sempre correre su nuove piste e sono contento di questa opportunità, anche se ci andremo con le moto di serie. So che a Portimao gireranno anche i piloti della VR46 e questo significa che tutti vorranno essere preparati per il GP”.

Tra le notizie di giornata c’è poi la dichiarazione di Quartararo, secondo cui la Suzuki è la moto perfetta.

“È sempre facile dire che la moto dell’altro pilota è la migliore. A Jerez tutti dicevano che la Yamaha di Fabio fosse la migliore, poi invece non è più così. Io rimango concentrato sulla mia Ducati, cercando di lavorare per crescere ed essere competitivo”.

Intanto sono tutti pronti a riprendere la sfida in pista.

“Come ho detto Mir sta dimostrando di essere il pilota più costante di tutti. Questa cosa mi ha colpito molto, dato che è il suo secondo anno di MotoGP e ha dimostrato di riuscire a mettere dietro il suo compagno di squadra”.

 

 

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