Elettrico, benzina, diesel o ibrido: chi costa meno? Sorprendenti i risultati!

Ecco lo studio di una delle più importanti società di noleggio, la Arval, che ha analizzato il costo al km delle auto più diffuse

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Chi conosce il noleggio a lungo termine, conoscerà bene anche Arval, una delle società più grosse che tratta questa formula. L'idea è di quelle veramente interessanti: elettrico, benzina, diesel, ed ibrido... quale costerà meno al km, tra costo d'acquisto, quelli di manutenzione e consumo? Quello dei consumi è un fattore spesso determinante al momento dell'acquisto di un veicolo, ma combinarlo con  manutenzione, con il prezzo e la svalutazione dell'auto diventa alquanto complesso per gli utenti finali. Grazie ad Arval possiamo scoprire che a volte il consumo compensa il maggior prezzo, sorprendentemente se parliamo di auto elettriche, che ad oggi hanno listini molto elevati, anche al netto degli incentivi.  L'idea è di fornire ai propri clienti uno "schema" sui consumi, così da poter scegliere anche in base a questo parametro.

Pensiamo poi alle flotte aziendali. Un'azienda che noleggia 10, 20 se non 50 auto, e paga anche il carburante, deve rientrare in un determinato budget. Sapere cosa consuma meno, può fare la differenza. Quanto costa al km, comprensivo di tutto, un'automobile? Acquisto, carburante, tagliandi, gomme, etc. I francesi lo definiscono PRK, ovvero PRezzo Km. Questo parametro è utile per ricavare il TCO, acronimo di Total Cost Ownership, ovvero il costo totale del possesso. Un parametro che chiaramente, varia in base a quanti km si percorrono. Parliamo sempre di valori francesi, ma non sono parametri che discosteranno tanto dal Bel Paese. Il PRK è stato valutato con la data a partire dal 1° gennaio 2020. Per ognuno dei modelli, si è calcolato il PRK su due anni (48 mesi), con quattro parametri diversi, o meglio, chilometraggi: 60mila, 80mila, 100mila e 120 mila km. Arval ha deciso di chiamare il suo studio TCO Scope 2020 (qui trovate tutto il fascicolo se volete curiosare).

Un piccolo campione

E' sicuramente una delle citycar più interessanti. Chi, se non la Peugeot 208! In questo caso, a vincere è la versione elettrica, confrontata con benzina e diesel. I motori termici vantano entrambi 100 CV di potenza (perfetto per un paragone!) ed emissioni di CO2 pari a 107 g./km (diesel) e 131 g./km (benzina). Il PRK della green è il migliore, con 0,357 euro per 60 mila km, contro gli 0,397 della gasolio e gli 0,429 euro della benzina. Andando poi a vedere nello specifico la e-208, troveremo un PRK (sempre per 48 mesi) di 0,287 euro per 80mila Km, 0,253 euro per i 100.000 e 0,228 per i 120mila. Va detto che gli ecoincentivi influiscono molto, ed in Francia, insieme all'energia, permette di ottenere più bassi rispetto all'Italia. Non va dimenticato però, il prezzo di rivendita al termine del periodo stimato.

Incredibile poi la "prestazione" della piccola Volkswagen Up!: l’elettrica ottiene migliori risultati anche contro la versione a metano! Questo perché quest'ultima versione presenta un programma di manutenzione decisamente elevato. Il risultato per 60.000 km? Metano: PRK di 0,332 euro. Bernzina: PRK di 0,363. Elettrico: PRK di 0,263. Curioso ciò che interesa la Hyundai Ioniq, auto che prevede tre diversi gradi di elettrificazione: ibrido, ibrido plug-in ed elettrico 100%. E' quest'ultima a portare a casa il miglior risultato sui 60.000 km. Il PRK è di 0,443 euro al km contro gli 0,538 euro dell’ibrido e gli 0,570 euro della plug-in.

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