SBK, Davies-Rinaldi: nessuna fumata bianca Ducati a Barcellona

La Superbike sbarca in Catalogna, ma entro questo weekend non ci sarà alcun annuncio legato alla prossima stagione da parte della Casa

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Barcellona, una tappa inedita per il Mondiale Superbike. Le derivate sbarcano in Catalogna per quello che è il sesto round stagionale. Non manca l’attesa per la sfida in pista, dove Johnny Rea e Scott Redding sono separati da soli 36 punti, ma al tempo stesso anche per il mercato.

Ci sono infatti ancora diversi nodi da risolvere per il 2021, ovvero: chi affiancherà Redding nel team Aruba? Chi Razgatlioglu in quello Yamaha? Se qualcuno sperava di avere annunci a riguardo, sappia fin da ora che rimarrà a bocca asciutta. Già, perché questa settimana non ci sarà alcuna comunicazione da parte di Ducati in vista del prossimo anno in merito alla line up. Tutto rinviato quindi alla prossima settimana o addirittura a quella che precedente il round di Magny-Cours di inizio ottobre.

Sta di fatto che in casa Aruba la situazione è comunque ben definita: la Casa ha offerto il rinnovo a Davies di un anno, con una cifra in linea a quella percepita da Scott Redding. A tal proposito Davies sta ancora valutando, senza avere fretta, dal momento che ha in mano altre offerte per il 2021. Nel paddock si vocifera di Yamaha, nonostante Andrea Dosoli abbia più volte smentito la notizia. Ci potrebbe però essere anche una seconda pista, come accennato tempo fa, ovvero Honda, ancora in attesa di definire la seconda guida per la prossima stagione al fianco di Alvaro Bautista.

In tutta questa situazione, chi aspetta è Michael Ruben Rinaldi. Il romagnolo coltiva infatti il sogno di approdare nel team ufficiale, ma qualora questa possibilità non dovesse concretizzarsi, rimarrebbe in Go Eleven anche la prossima stagione. Sarebbe senza dubbio la soluzione ideale per Dennis Sacchetti, dal momento che il team manager della squadra piemontese non avrebbe quindi la necessità di volgere lo sguardo altrove per cercare un sostituto.

Ovviamente in casa Go Eleven un Piano B è già pronto, dal momento che la squadra sta sondando la pista che conduce a Matteo Ferrari, campione in carica della MotoE. Peccato solo che quest’ultimo non voglia lasciare il paddock del Motomondiale per trasferirsi in quello delle derivate.  

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