MotoGP, Dovizioso: "Questa gomma sta creando un campionato anomalo"

"Quando sei lento in quello che ti piace...bestemmi. E' bello essere primo nel mondiale, ma le mie attuali prestazioni non basteranno per vincerlo. Bagnaia? è migliorato grazie alle gomme, io devo imparare a usarle"

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Andrea Dovizioso ieri non pensava probabilmente di potersi ritrovare oggi in testa al mondiale al termine del primo Gran Premio a Misano. Una situazione che suona quasi come un regalo da parte di Fabio Quartararo, che ha commesso un errore e non ha potuto sfruttare tutto il potenziale della sua M1 ampiamente dimostrato da Morbidelli e Rossi. Ad appesantire il bilancio personale di Dovizioso c'è poi un Pecco Bagnaia che ha conquistato il secondo gradino del podio, dimostrando che con la sua stessa moto oggi era possibile lottare per il vertice.

Dovizioso però ancora non riesce ad interpretare al meglio la Michelin del 2020, una gomma che ha talmente cambiato le carte in tavola da rendere decisamente strano questo campionato. Martedì però Ducati svolgerà dei test a Misano e questi test potrebbero essere il momento giusto per trovare la strada e magari concretizzare una chance di vincere il mondiale che forse non è mai stata così concreta per il binomio composto da Dovizioso e la Ducati.

"Tutti nel Motorsport dobbiamo adattarci a quello che abbiamo - ha dichiarato Dovizioso - sta di fato che questa gomma sta creando un campionato anomalo, sta modificando tutto e questo è un dato di fatto. Questo vale per tutti, ma ci si deve adeguare e non è per niente facile. E’ strano essere leader del mondiale, ma per me è la conferma che tutto dipende da queste gomme. Guarda il mio campionato fino ad oggi, quante volte sono stato veramente veloce e competitivo in questa stagione? Poche. Sono primo con sei punti di vantaggio, per me è la conferma che dipende tutto dalle gomme". 

 Deve essere dura trovarsi lì senza essere veloce. 

"Quando sei lento a fare ciò che ti piace fare…bestemmi. Il campionato resterà pazzo, ci sono molti piloti veloci, tanti possono vincere. Molti piloti adesso sono in grado di salire sul podio, tanti sono cresciuti rispetto al passato. Tutto cambierà molto rapidamente da una pista all’altra, sarà un campionato pazzo fino alla fine". 

Dovizioso: "La KTM qui erano lente, questo dimostra che dipende tutto dalle Michelin"

Anche la KTM improvisamente non sembra più la moto migliore del lotto.

"Assolutamente. In tutte le piste le cose possono cambiare radicalmente. Basta guardare le KTM, qui non sono state veloci. Questo dipende dalle gomme, in ogni gara puoi ritrovarti ad essere velocissimo oppure molto lento, dipende dal bilanciamento della gomma sulla moto su ogni pista. Anche le caratteristiche delle gomme sono un’altra storia, il modo in cui devi guidare per essere veloce è diverso rispetto al passato. Prima con la Ducati si doveva frenare forte facendo derapare il posteriore, entrare stretto ed aprire presto. Adesso hai più grip al posteriore e questo porta ad entrare veloci in curva e molto piegati e questo è uno stile difficile da tenere con questa moto. Poi quando apri il gas è difficile perché quando sei molto piegato è facile perdere il posteriore della moto, quindi è tosta tentare di portare velocità fuori dalle curve". 

Bagnaia però ha imparato perfettamente come far funzionare la GP20 con queste Michelin. Puoi imparare da lui, dai suoi dati?

"Quando c’è un pilota che fa un risultato migliore del tuo hai dei dati oggettivi di quello che succede. Quindi li guardi e puoi capire cosa succede. Delle idee ci sono. Gli aspetti sono due: il primo è che per quanto tu possa copiare un altro pilota, non riuscirai mai a fare le cose bene come le fa lui. Secondo, cambiare l’approccio ed il modo di guidare non è facile. Io mi sono sempre messo in discussione, ho sempre studiato i dati ma alla fine uno va veramente forte solo quando può esprimere al massimo il proprio modo di guidare una moto. Il modo in cui si devono guidare queste gomme, non funziona nel mio solito modo e quindi anche se so che devo fare certe cose, magari non ci riesco. Richiede un cambiamento che non è immediato, non è naturale". 

Dovizioso: "Bagnaia dice che non è merito delle gomme? Ognuno ha le sue idee"

Pecco ha affermato che non dipende solo dalle gomme il suo salto in avanti rispetto al 2019. 

"Non voglio entrare troppo nei dettagli per quanto riguarda le dichiarazioni di Pecco, perché ognuno ha la propria opinione. Io posso commentare per quello che riguarda me, e magari pensare cose diverse da lui. Secondo me Pecco nel 2019 ha fatto fatica, ha fatto poche gare bene. Era il primo anno, aveva un approccio alla frenata che non era ottimo per le gomme che c’erano e semplicemente non riusciva ad essere così competitivo in gara. Quest’anno secondo me si, si è trovato una gomma che si adatta di più al suo modo di guidare. Con questo non giustifico i miei risultati. Non sono il tipo e non mi interessa, ma sicuramente mi è chiaro che quello che sto facendo io non è sufficientemente buono per le gomme che abbiamo. Il mio modo di guidare ed andare forte quest’anno semplicemente non funziona. Imparare ed adeguarsi ad aprire il gas in modo diverso è un conto. Abituarsi a fare traiettorie diverse, usare il freno in modo diverso è un altro conto ed è quello che sta succedendo. Devo restare tranquillo però, sfruttare la leadership del mondiale e soprattutto dobbiamo fare un grande lavoro nei test di martedì. Dopo aver fatto la gara qui, conosciamo tanti aspetti della moto e delle gomme su questa pista e avremo il tempo per fare delle prove con calma e sperimentare".

Durante il Gran Premio hai realizzato che ti saresti ritrovato leader del mondiale a fine gara?

"Ho sofferto molto in gara, ma ho avuto il tempo durante la gara di pensare al campionato ed ho fatto un conteggio veloce, e sapevo che sarei diventato primo nel mondiale anche dopo questo brutto risultato. Questo mondiale è strano".

Tu sei sempre stato costante. Basterà in un campionato con tanti alti e bassi per vincerlo?

"La mia difficoltà riguarda la mia velocità. Io sono sempre stato un pilota molto costante per tutta la mia carriera, quindi in una situazione come questa con alti e bassi per tutte le moto non mi preoccuperebbe se noi fossimo veloci quando dovremmo esserlo. Questo è il punto, questa instabilità del campionato mi interessa ben poco. Io so di essere uno costante, ma non ci sto riuscendo e questo mi sta stretto. Non è tanto che non c’è un Marquez che ha dominato negli ultimi anni mente adesso vincono tanti piloti. Anzi, questo doveva essere un mio punto di forza perché quando tanti piloti vincono, io di solito ci sono sempre. Ma non sta succedendo e questo dobbiamo migliorare, altrimenti sarà difficile avere la possibilità di giocarci questo mondiale. Non basterà avere questo ritmo fino alla fine dell’anno per vincere il campionato. Questo è qualcosa che può aiutare, ma non basta". 

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