MotoGP, P. Espargarò: "Fatico a restare concentrato, le Yamaha sono intoccabili"

"I problemi a casa non aiutano la concentrazione. La caduta in FP3 un errore mio, quella in Q2 dovuta alla mancanza di gomme nuove, domani vorrei lottare con le Ducati"

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Non è andato come sperava il sabato di Misano per Pol Espargarò che, complice una caduta nelle FP3 e soprattutto una caduta in Q2, dovrà domani impostare una gara di rimonta dalla casella numero 11. Non certo il risultato che come detto lo spagnolo e KTM si aspettavano, come conferma lo stesso Pol.

“In qualifica si è verificato il problema che si presenta ogni volta che devi inaspettatamente passare dalla Q1 - spiega Espargarò - ossia la mancanza di gomme nuove in vista della Q2. In quest’ultima sono dovuto scendere in pista con un pneumatico anteriore usato ed uno posteriore nuovo: l’aderenza al posteriore è molto alta su questa pista, così nel mio giro veloce ho perso l’anteriore e sono caduto. Le cose hanno iniziato a non andare nel verso giusto già nelle FP3, quando ho commesso un errore e sono finito a terra, purtroppo sto faticando a concentrarmi per via di alcuni problemi a casa”.

Il pensiero corre ovviamente alla gara, per la quale lo spagnolo delinea i favoriti ed il suo potenziale.

“Nelle FP4 ho mantenuto un buon passo in ottica gara, ma per quanto concerne le prime posizioni credo che le Yamaha siano intoccabili, specie per me che dovrò partire da dietro. Non abbiamo grandi problemi di calo delle gomme, quindi sul finale di gara potrei lottare con le Ducati, ma è difficile da prevedere con certezza”.

Pol dovrà anche combattere con il grande sforzo fisico che richiede il circuito di Misano, specie dopo la riasfaltatura.

“In passato ho faticato a terminare alcune gare su questa pista, lo sforzo fisico è importante, e certamente con il nuovo asfalto e gli avvallamenti la situazione non è migliorata. La grande aderenza dell’asfalto genera tanti movimenti della moto: sono sicuro che domani sarà una sfida probante dal punto di vista fisico, ma la mia condizione non è male”.

Pol si esprime anche sul tema del giorno ossia l’idea di munire i piloti di un auricolare per ricevere le comunicazione della direzione gara, tornata in auge dopo il piccolo test svolto ieri da Bradl.

“Ne abbiamo parlato spesso in safety commission nell’ultimo periodo, specie da quando è emerso chiaramente il problema che fatichiamo a vedere le bandiere gialle. In tal proposito i pannelli gialli come in F1 possono essere una soluzione attuabile, così come le comunicazioni radio. Per quanto mi riguarda i problemi sono due: il primo è il rumore, il secondo è che se mettessimo le comunicazioni radio il passaggio successivo sarebbe il controllo della moto istantaneo da parte del team, che direbbe al pilota il da farsi. Questa è una cosa che non mi piace, vorrei che il nostro sport rimanesse in mano al pilota il più possibile”.

 

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