MotoGP, Morbidelli: "Ho sperato nella pole, ma l'importante è la gara"

"Per la gara ho un buon passo, le gomme restano imprevedibili". Quartararo: "Il modo migliore di pensare al campionato è fare un bel risultato domani. Rossi? Forse il casco lo ha reso più veloce"

Share


Sarà certamente una serata di festeggiamenti quella odierna in casa Yamaha Petronas, dopo che Franco Morbidelli e Fabio Quartararo sono riusciti nel compito di portare le loro M1 in prima fila, rispettivamente in seconda e terza casella. Un risultato non certo sorprendente, ma che restituisce credito sia alla moto che ai due piloti, provenienti da gare non particolarmente brillanti. Franco Morbidelli dal canto suo aveva bisogno di dimenticare l’Austria, e sembra proprio sulla strada giusta.

“Sono davvero contento delle mie qualifiche – racconta Franky – per diverse ragioni. Ho girato da solo, e dopo aver commesso un errore nel primo giro sono riuscito ad essere molto veloce: quando ho visto il mio tempo sul maxi schermo ho sperato bastasse per la pole, ma Maverick è stato bravo a fare meglio e sono comunque contento”.

L’ottima prestazione di Franco conferma il grande potenziale della Yamaha in riva all’adriatico, cosa al quale l’azzurro cerca di dare una motivazione.

“La velocità della nostra moto nelle curve si fa sentire su questa pista, così come a Jerez ed a Brno. Personalmente mi sento forte, ho più esperienza con il team e con la moto, e voglio dimostrarlo in tutte le gare che mi aspettano”.

Morbidelli ha senza dubbio fatto onore al suo casco speciale, realizzato in occasione del GP di casa e dal significato molto profondo.

“Ho cercato di fare un casco che trattasse un tema pesante ma in maniera leggera. Ho preso spunto da un film di Spike Lee che tratta il razzismo: all’interno c’è una scena molto simpatica, interpretata dal personaggio che ho cercato di riprendere, che dice a tutti di stare calmi e prendersi un time out. Ho cercato di mandare un messaggio e di scrivere una parola simbolo come “uguaglianza”.

Tornando alla pista domani c’è ovviamente la gara, per la quale Franco non si pone particolari obiettivi.

“Ho un buon passo in vista della corsa, anche se le cose in gara sono sempre particolari. Domani potrebbero risalire alcuni piloti che finora sono rimasti nascosti, quindi è difficile ora prevedere i risultati. L’imprevedibilità è data anche dalle gomme, dato che a mio parare sia tutte e tre le mescole per l’anteriore che le tre mescole per il posteriore possano essere usate in gara”.

In conclusione il portacolori del team Petronas esprime la sua idea sul tema comunicazioni radio, facendo un parallelo con la Formula 1.

“A mio parere le comunicazioni radio possono essere un passo avanti in termini di sicurezza, anche se dovremo capire quanto e come potremo usarle. Una delle cose che più mi piace della F1 è sentire i piloti parlare con il team, quindi mi piacerebbe poterlo fare, ma occorre capire se sia o meno pericoloso per noi piloti”.

Quartararo: “Io e le altre Yamaha possiamo fare la differenza”

Alle spalle di Morbidelli come detto c’è il leader del campionato Fabio Quartararo, che finalmente è tornato ad assaporare il gusto della prima fila e, soprattutto, dell’essere davvero veloce.

“Le cose oggi sono andate come l’anno scorso, dato che anche quest’anno non ho ritrovato in qualifica le stesse sensazioni delle FP3, specie per quanto riguarda l’anteriore. Non so bene dove ho perso quei pochi decimi che mi hanno impedito di fare la pole position, ma non è un problema”.

Anche Quartararo ha potuto beneficiare della riscossa Yamaha, tornata ad essere almeno a Misano la moto da battere

“Dopo le ultime tre gare negative sono contento che le Yamaha siano tornate veloci, il che è importante ovviamente anche per me. Sapevamo che Misano era una pista per noi favorevole, ma ottenere certi risultati è sempre importante, sia per la classifica che per il morale. Attualmente siamo meno costanti delle Ducati, quindi conta ancora di più sfruttare le piste in cui siamo rapidi”.

Per sfruttare la pista favorevole occorre innanzitutto cogliere un buon risultato domani, un qualcosa assolutamente nelle corde del francese.

“Ho un buon passo, come tutte le Yamaha del resto, ma devo ancora capire quale gomma usare al posteriore, dato che sono stato veloce sia con la dura che con la media. E’ divertente il fatto che ci siano tante gomme utilizzabili in gara, e potrebbe essere interessante vedere tanti piloti con mescole diverse. Gli avversari di domani? Miller parte 5° quindi me lo aspetto davanti alla prima curva, ma in generale credo che le Yamaha possano fare la differenza”.

Fabio resta concentrato sulla gara, senza pensare al campionato, e non lesina parole di elogio per Valentino Rossi.

“Il modo migliore per pensare al campionato al momento è quello di vincere o comunque stare davanti. Sono consapevole di avere davanti a me alcune piste sfavorevoli, ma devo sempre cercare di raccogliere il miglior risultato possibile. Vale veloce? Forse è merito del casco (ride ndr). A parte ciò è sorprendente, lo è sempre, dimostra che può continuare anche l’anno prossimo ed è stata una bella emozione vederlo davanti”.

Uscendo per un attimo dal tema gara, anche Fabio dice la sua sulle comunicazioni radio, risultando forse il più scettico.

“E’ già difficile guidare senza parlare, quindi fatico ad immaginare questo scenario. Per me sarebbe più importante avere messaggi più chiari sul dashboard, ma anche le comunicazioni radio possono essere un’opzione in questo senso. Credo che proveremo la cosa nei test di martedì, sarà perlomeno interessante”.

Share

Articoli che potrebbero interessarti