MotoGP, Dovizioso: "Domani le Yamaha a Misano faranno una gara a parte"

"Dietro di loro ci sarà un gruppone. Il mio obiettivo è la top5 ma sarà difficile. La situazione in Ducati? Meglio non parlarne ora"

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Il doppio GP di Misano, lo abbiamo detto ampiamente negli scorsi giorni e nelle ultime settimane, sarà uno spartiacque importante per il mondiale MotoGP 2020. Dopo la prossima settimana si girerà la boa della stagione e i punti a disposizione dei piloti diventeranno sempre meno, così come meno saranno le occasioni per recuperare eventuali distacchi. Per ora il gap che Andrea Dovizioso paga da Fabio Quartararo, leader della classifica, è di 3 lunghezze ma le qualifiche di oggi e le prove libere della giornata di ieri hanno messo in evidenza una Ducati più in difficoltà del previsto ed una Yamaha in grande spolvero, con il poker nella Q2, sul tracciato sanmarinese. 

“Se si è competitivi si può recuperare il distacco che eventualmente avrò tra 8 giorni – ci ha detto Dovizioso al termine del sabato di qualifiche - ma al momento non posso imprimere il mio ritmo. Di certo il tempo e i punti a disposizione ci saranno ma dovrò sistemare qualcosa”. 

Come detto le Yamaha oggi hanno dimostrato una superiorità quasi disarmante sul giro secco, sarà così anche domani in gara?

“Io credo che faranno una gara a parte domani ma dietro di loro ci sono Ducati, Suzuki e forse anche un paio di KTM che hanno più o meno lo stesso ritmo e che potranno formare un grande gruppo. In 26 giri può succedere qualunque cosa e io parto in terza fila che è un buon risultato anche se qui a Misano è importante essere davanti. Domani l’obiettivo è la top5 ma sarà molto difficile, cercherò di partire bene e guidare in modo fluido e costante, in questa situazione è un attimo fare 5° o 10°”. 

Abbiamo visto che la tua Ducati perde molto nel primo settore della pista. C’è una spiegazione tecnica?

“Si, io credo che ci siano due motivi. Il primo è che in quel settore bisogna far girare molto la moto ed il secondo sono le buche. Non posso averne la certezza ma la Ducati perde molto sulle buche delle prime tre curve. Anche nel 2018, quando siamo stati forti qui a Misano, perdevamo in curva 1, 2 e 3 ma senza le buche potevamo aggredire e ora non possiamo. La Yamaha e la Suzuki si muovono molto come noi ma hanno più velocità a centro curva e passano sulle buche con qualche km/h in più, e questo aiuta”. 

La situazione in casa Ducati non sembra molto tesa con due piloti separati in casa e con Davide Tardozzi che ieri ha espresso anche il malcontento del team. Questo influisce sul vostro lavoro?

“Ci sono tante situazioni di cui è meglio non parlare al momento. Se la situazione in Ducati si sta complicando la colpa è della gomma. Ora vanno forte piloti che guidano in un modo diverso rispetto a quello che serviva per andare veloce nelle scorse stagioni e noi dobbiamo adeguarci”.

Martedì avrete una sessione di test qui a Misano, quanto sarà importante per cercare le sensazioni e nuove soluzioni per il prossimo weekend?

“Si, saranno importanti per metterci a posto in vista della prossima gara perché non ci sono le condizioni per lavorare con un occhio al futuro. Questa pista ha moltissimo grip e tante buche, due cose che difficilmente troveremo in altri tracciati”. 

Una delle questioni più chiacchierate di questi giorni è l’utilizzo della radio sia per comunicazioni di sicurezza che per i team. Cosa ne pensi?

“Se non infastidisce può essere una buona idea. Dobbiamo provare e capire come va, noi siamo in una diversa situazione rispetto alla F1, perché loro vanno più forte in curva ma nel rettilineo sono molto tranquilli. Non tutti i piloti sono uguali, ci sono piloti razionali che riescono a gestire più cose insieme e altri che avranno bisogno di più tempo per abituarsi”. 

 

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