MotoGP, Dovizioso: "Quanto sono preoccupato? Sensazioni in sella pessime"

"I tempi però sono stati buoni. Con queste Michelin ogni volta che scendi in pista cambia tutto, devi improvvisare. Per me c’è troppa elettronica sulla moto! Misano sarà importante, ma non decisiva"

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Non è stato il venerdì che desiderava Andrea Dovizioso. La prima giornata di prove libere a Misano è andata molto diversamente da quanto si sperava in Ducati, che dopo i test di Michele Pirro era convinta di avere le armi giuste per tentare l'affondo in campionato sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli. La realtà è però ben diversa e si riflette tutta nella 11a posizione di Dovizioso al termine delle prime due sessioni di libere. 

Il pilota prossima a lasciare la corte di Borgo Panigale ha detto di sentirsi molto più sereno e libero dal punto di vista mentale, adesso che ha definito questa separazione. Ma di fatto continua a soffrire moltissimo la nuova Michelin che secondo la sua opinione non fa altro che cambiare costantemente le carte in tavola ogni volta che i piloti scendono in pista. 

"Ho imparato qualcosa su queste gomme - ha dichiarato Dovizioso  ma il punto è che davvero le cose cambiano sempre, la situazione in pista è sempre diversa. Ogni volta che scendi in pista cambia qualcosa, devi adattarti subito. In questa stagione così strana, ogni fine settimana è completamente differente. E’ complicato fare dei veri progressi in una situazione come questa, perché cambia sempre tutto. Provi di tutto, ma alla fine ogni volta che arrivi in pista hai delle idee che hai maturato sulla pista precedente e poi quando ti trovi in sella devi cambiare tutto di nuovo.  C’è confusione secondo me, ma penso che noi stiamo lavorando abbastanza bene da questo punto di vista". 

Quindi resti critico nei confronti di questo cambiamento, o almeno ancora non interpreti queste Michelin al meglio. 

"Non va bene, perché la situazione cambia continuamente su ogni pista su cui andiamo a girare. Sulle piste su cui abbiamo corso, lo stile di guida richiesto per andare forte era diverso rispetto al passato e la stessa cosa è successa qui. C’è molto grip, ma le reazioni della moto sono completamente diverse rispetto al 2019 e devi adattarti, cambiare lo stile di guida. E’ strano, perché in particolare qui a Misano abbiamo un ottimo grip ma anche tante buche. Penso di non essere riuscito oggi a guidare in modo dolce e pulito. Alla fine il tempo non è stato neanche troppo male viste le sensazioni che avevo in sella, ma in realtà le cose non sono affatto andate come desideravo". 

Hai almeno una idea precisa su cosa possa servire per fare un passo in avanti per domani?

"Penso di dover cambiare molto il mio modo di guidare la moto qui, dobbiamo studiare i dati. Per fortuna ne abbiamo anche tanti dai test di Pirro e questa è una cosa molto positiva". 

Preoccupato? Quanto lo sei in realtà?

"Quanto sono preoccupato da uno a dieci? Meglio non dirlo! Oggi avevo pessime sensazioni, ma onestamente non ho ancora capito da cosa possa dipendere, se fosse una questione mia oppure della moto, delle gomme. Non lo so ancora. Quando provi queste sensazioni così brutte ma fai dei tempi accettabili, vuol dire che la situazione non è realmente così male. Vediamo domani mattina come va, se sarà più o meno come oggi oppure se sarà possibile lavorare sui dettagli che ci servono per essere davvero competitivi in gara". 

Oggi hai anche avuto un problema elettronico su una delle moto. Un episodio che ti ha condizionato?

"Questa mattina ho avuto un piccolo problema elettronico. Niente di importante, ma quando succedono questi problemi alla fine perdi tempo e non riesci a sfruttare bene il turno. Per me c’è troppa elettronica sulla moto! Magari oggi ho avuto un po’ di sfortuna, mi è sembrato tutto strano". 

Gli altri piloti hanno parlato bene del grip del nuovo asfalto, ma in tanti hanno sottolineato la presenza di tante buche. Per te è un grosso problema?

"Le buche sono un problema, ma la situazione non è così complessa da dire che non si può correre. E’ un peccato pensare che è stata rifatta la pista, con un grip esagerato e non è bello cominciare cn tutte queste buche. Ce ne sono tante, anche se forse non è corretto chiamarle così. Sono avvallamenti più che altro. Penso abbiano fatto una grossa spesa per migliorare la situazione che avevamo nel 2019 ed alla fine non credo che siano contenti del risultato. Non c’è un punto della pista in particolare dove le senti, sono dovunque. Sul veloce, sono anche pericolose". 

Queste due gare a Misano saranno decisive per la tua stagione?

"Non credo che siano due gare decisive, ma molto importanti si. In campionato siamo tutti vicini ed è normale che fare dei bei risultati quando si corre due volte sulla stessa pista è molto importante. Quello che accadrà qui potrebbe condizionare in positivo o in negativo il campionato, sono importanti. Ma non le vedo decisive". 

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