MotoGP, Valentino Rossi: "Dovizioso tester Yamaha? Firmerei ora per averlo"

"Perché Lorenzo non prova? Vorrei chiederlo anch'io alla Yamaha. Non mi ritiro, spero che a Barcellona ci sia l'annuncio ufficiale con Petronas"

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Valentino Rossi non ha intenzione di ritirarsi, ma non darà l’annuncio ufficiale del suo passaggio nel team Petronas durante questi due fine settimana di gare a Misano. Non perché ci stia ripensando, ma perché alcuni dettagli (leggi: quanti uomini della sua squadra potrà portare con sé) devono ancora essere sistemati.

Non è vero che io mi ritirerò - ha chiarito in conferenza stampa - La situazione è esattamente la stessa di due o tre settimane fa, il prossimo anno correrò con Petronas al 99% anche se la firma non c’è ancora. Ci stiamo prendendo il tempo perché non ho fretta e dobbiamo mettere a posto gli ultimi dettagli. Forse potremo dare l’annuncio a Barcellona.

Così la notizia si è rivelata una bufala.

“Penso che il mi ritiro sia una grande notizia, sicuramente su internet molti tifosi hanno cliccato per leggerla, penso sia questo il motivo per cui è stata scritta. Io però ho detto molte volte che continuerò, non so se chi l’ha scritta voglia veramente che smetta” ha sorriso.

Poi è passato a parlare di Jorge Lorenzo, sulla carta collaudatore di Yamaha ma desaparecido da mesi ormai. Perché?

Vorrei fare anch’io la stessa domanda a Yamaha - ha detto il Dottore - Ero molto felice quando avevo saputo che Jorge sarebbe stato il nostro collaudatore, perché è stato uno dei migliori piloti sulla M1 della storia. Potrebbe aiutarci molto, basta vedere cosa è riuscito a fare Pedrosa con la KTM in un anno. A volte in Yamaha capitano cose difficile da spiegare, dovrebbero credere di più nei loro programmi. Così domani dovremo partire da zero con il nuovo asfalto, mentre le altre squadre hanno già fatto parte del lavoro nei test”.

Se Lorenzo è scomparso, sulla piazza ci sarebbe Dovizioso.

“Vorrei sicuramente Andrea, firmerei ora per averlo come collaudatore - ha assicurato Valentino - Però spero che trovi una moto per correre, è ancora giovane”.

Adesso, però, è il momento di pensare a se stessi, perché 9 gare in 11 settimane aspettavo Rossi e gli altri piloti della MotoGO.

“Saremo molto impegnati, ma saremo sempre in Europa e potremo tornare a casa per qualche giorno, non dovremo affrontare lunghi viaggi - ha detto - Bisognerà fare attenzione ed essere anche un po’ fortunati, ma alla fine non cambierà molto. Correre a Misano è sempre speciale per me, è la pista su cui sono cresciuto e poi per la prima volta quest’anno ci saranno un po’ di tifosi, è un piccolo passo ma nella giusta direzione. Arrivo da due gare difficili in Austria, ma qui sulla carta dovremmo essere più competitivi. Dobbiamo riuscire a lottare per il podio”.

Anche perché il campionato è più aperto che mai.

Mi separano solo 25 punti da Quartarato, ma sono 7° in classifica - la riflessione - Ho un paio di piloti davanti e dietro a pochi punti, con questi numeri tutto è possibile. Logicamente io ci proverò, ma quello che mi spaventa è che non siamo stati abbastanza veloci, soprattutto in Austria. Spero che le cose migliorino su altre piste, capiremo domani se a Misano potremo lottare per il podio. Penso che questo campionato ci riserverà ancora molte sorprese e rimarrà aperto fino all’ultima gara.

Questo fine settimana l’Italia sarà il centro degli sport a motore, con la Formula1 che farà tappa al Mugello.

Sono molto geloso, perché noi non ci andremo quest’anno - ha commentato il Dottore - Per me è una delle migliori piste al mondo, sia in moto che in auto. Lì ho provato due volte la Ferrari, anche sul bagnato. Forse per le F1 la pista è un po’ stretta, ma sono sicuro che i piloti si divertiranno molto.

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