MotoGP, Petrucci: “Mi pesa vivere quest’anno da separato in casa in Ducati”

"Non mi sto più divertendo in moto e devo reagire. Purtroppo stanotte è venuto a mancare mio nonno, non è una giornata facile"

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La sua immagine compare sullo schermo del pc per il meeting con i giornalisti, che purtroppo per adesso resta virtuale, ed è palese che ci sia qualcosa che non va. Danilo Petrucci ha il viso stanco, appesantito e non ci aspetterebbe di trovarlo così dopo uno stop di due settimane che in realtà doveva permettere ai piloti ed alle squadre di caricare le batterie in vista di una sequenza micidiale di nove gare in undici settimane. Ma ci pensa lo stesso Danilo a chiarire il perché di questo volto così provato e non essendo riusciti a dirgli troppe parole di conforto durante l'intervista, almeno da qui gli mandiamo un abbraccio, anche questo per adesso dannatamente virtuale. 

"Stamattina purtroppo è morto mio nonno. Le mie occhiaie sono un po’ per quello. Non è una giornata facilissima, spero di mandar via presto questa cosa. Voglio salire in moto e divertirmi, magari fare una bella gara per lui".

I tuoi stimoli sono intatti?

"Ho tanti stimoli per fare bene, non sono soddisfatto di quello che ho fatto fino a questo momento. La situazione è difficile e non mi ci ero mai trovato, forse vivere da separato in casa in Ducati mi ha messo pressione. In queste due settimane ho capito che la cosa che davvero mi manca è divertirmi in moto ed a Misano voglio questo, voglio tornare a divertirmi. La situazione deve cambiare, voglio farlo sia per il presente che per il futuro". 

Almeno il Gran Premio si corre a Misano, quella che dovrebbe essere una pista di casa per Ducati. 

"Conosciamo molto bene questa pista, ma di certo non cambia molto le cose questo. Abbiamo fatto dei test qui con Michele Pirro, ho visto i dati e so che c’è un asfalto completamente nuovo. Dovrebbe esserci più trazione rispetto al 2019 ed il mio obiettivo è ritrovare buone sensazioni in sella e divertirmi, che sono due cose che mi sono davvero mancate nella prima fase di questa stagione. Sono abbastanza positivo, ho sfruttato queste due settimane di pausa per cercare di capire cosa mi stesse davvero mancando e credo di esserci riuscito".

Pensi di avere possibilità di raddrizzare la situazione?

"Nelle ultime tre gare ho avuto troppe difficoltà, ma almeno nell’ultima gara in Austria il mio ritmo non era affatto male. Ho capito che sono sulla buona strada per tornare alle posizioni che mi competono. Avevo perso troppa confidenza ed è la cosa che mi mancava di più in assoluto". 

Come vivi questa stagione con le doppie tappe sulla stessa pista?

"Sinceramente non mi piace correre due volte di seguito sulla stessa pista, ma quest’anno è praticamente obbligatorio e dobbiamo anche essere felici di poter correre con questo format. Inizia adesso la parte più difficile del campionato, qui io non sono stato veloce gli ultimi due anni. Spero che l’asfalto nuovo mi aiuti, vediamo come va domani. Di certo non sono soddisfatto per questo che ho fatto finora, per una ragione o altra non sono mai stato dove volevo. Qui a Misano voglio assolutamente tornare dove penso di poter stare". 

Un 2020 che di certo non ti sta sorridendo. 

"A Jerez tutto è iniziato male, dall’incidente nel test che ha condizionato entrambi i fine settimana in Andalusia al comportamento delle nuove gomme Michelin su quella pista. Ho sofferto troppo il tipo di frenata che richiede, ma penso anche che in Austria forse ho trovato qualcosa che mi mancava da molto tempo in sella, ovvero divertirmi. Il primo traguardo per questo fine settimana è divertirmi in sella come non facevo da tempo". 

Dopo la prima gara di Misano farete un test. Potrà essere un punto di svolta?

"Sarà un test importante, non so se ci saranno novità o faremo solo un test per lavorare sull’assetto della moto. Bisogna vedere come andrà questo fine settimana, ci sarà tanto da lavorare sulla frenata secondo me ma è difficile parlare adesso. Dobbiamo studiare prima l‘asfalto nuovo e capire come reagisce la moto, perché di solito influisce moltissimo un nuovo asfalto". 

Oggi è stata ufficializzata la positività al Covid19 di Martin ed di un altro membro del Team Ajo. Una situazione complessa per voi piloti. 

"Bisogna stare attenti, è un anno particolare. Non abbiamo potuto fare le cose di prima né dentro, né fuori dalla pista. Manca molto il pubblico e sono contento che qui ci saranno un p’ di persone. Nel paddock è più facile vivere, perché ci sono solo persone che lavorano. Siamo tranquilli, ma manca l’affetto dei tifosi. Mi spiace per Martin, spero che stia bene ma è una indicazione importante che bisogna stare molto attenti. Lui si sta giocando il mondiale Moto2. Ovviamente spero che stia bene e torni presto, ma è una bella mazzata per il suo campionato". 

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