MotoGP, Alex Marquez: “Martin? Questo campionato può essere deciso dal Covid”

“A Misano farò affidamenton sui dati di Marc ma dovrò rischiare. Conosco bene Bagnaia e merita il posto nel team Ducati ufficiale ”  

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La parola d’ordine non può che essere riscatto. Già, perché il doppio appuntamento del Red Bull Ring ha lasciato l’amaro in bocca ad Alex Marquez e di conseguenza lo spagnolo punta a invertire la rotta a Misano. Di sicuro lo attende un esame non certo facile su un tracciato dove lo scorso anno tutti i piloti Honda hanno faticato, ad eccezione di Marc Marquez, vincitore del GP.

Durante queste due settimane di stop ho cercato di capire cosa non ha funzionato negli ultimi GP – ha esordito lo spagnolo – Misano è senza dubbio una bella opportunità per tornare ad essere competitivi e prendersi qualche rischio più del solito rispetto a Brno e Red Bull Ring”.

Non mancano quindi le aspettative da parte dello spagnolo.

“Quest’anno sarà un fine settimana diverso rispetto al 2019, dato che ci sarà una grande sfida per la vittoria a cui parteciperanno anche la Suzuki e la KTM - ha detto - Personalmente posso fare affidamento sui dati di Marc della scorsa stagione, saranno d’aiuto, anche se tocca a me prendere qualche rischio in più su questo tracciato. Nelle ultime gare ho lavorato molto per cercare di migliore l’assetto della Honda, provando a essere più competitivo in frenata”.

Non manca poi una battuta in merito alle voci di mercato che vedrebbero Bagnaia al posto di Dovizioso nel 2021 sulla Ducati ufficiale.

Conosco Pecco fin dai tempi dal CEV e devo dire che ho un bel rapporto con lui - ha ricordato - Non so quale sia la situazione in Ducati, ma lui è un pilota che ha mostrato di essere veloce con la moto quest’anno. Un esempio può essere la gara di Jerez, ma anche la sua crescita nella passata stagione. Proprio per questo motivo credo meriti di avere questa opportunità”.

La conclusione è invece sulla positività di Jorge Martin al COVID.

“La situazione è ancora molto delicata e bisogna fare particolare attenzione. Io ad esempio sono sempre rimasto in casa durante la pausa, al fine di evitare i contatti con la gente. Capisco che avevamo due settimane di vacanza, ma io ho sempre cercato di non uscire per evitare il rischio dei contagi. Basta poco per risultare positivi e perdere due gare di fila. Questo è un Mondiale che può essere deciso dal virus e penso sia evidente”.

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