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MotoGP, A. Espargarò: "Mi dispiace per Martin, il nostro sport non è immune"

"Ho parlato con Jorge, ha sperato sino all'ultimo di poter scendere in pista in qualche modo. I test compiuti su questa pista dovrebbero aiutarci ad essere più vicini ai primi"

MotoGP: A. Espargarò:

Aleix Esparagarò è pronto per la prossima sfida rappresentata dal primo dei due fine settimana consecutivi sul tracciato di Misano, ma prima è impossibile non parlare della notizia del giorno, ossia la positività al Coronavirus del suo amico Jorge Martin. Il portacolori Aprilia infatti è solito allenarsi e passare del tempo insieme al pilota del team Ajo.

“Ho parlato con lui in questi giorni - apre Aleix - si trova in Andorra e ha sperato fino all’ultimo di essere negativo per poter scendere in pista almeno da sabato. Ovviamente è molto dispiaciuto, dato che proviene dagli ottimi risultati ottenuti in Austria, e si sente molto a suo agio ora in sella dopo aver perso i test pre campionato. In un campionato così corto uno stop del genere può pregiudicare la sua corsa al titolo,  e questo mi dispiace perché Jorge è un ragazzo davvero meritevole, ma purtroppo la vita riserva anche questi momenti e il nostro sport non fa eccezione”

Lo spagnolo non nasconde la sua preoccupazione in ottica futura, e nemmeno la grande attenzione nei movimenti avuta in questi mesi, per evitare un possibile contagio.

“Adesso sono tutti un po’ spaventati perché nessuno vuole cancellare le gare, anche perché ci si può infettare facendo qualsiasi cosa. Per quanto mi riguarda questo è stato il primo anno in cui non mi sono mosso di casa per una vacanza, ho fatto solo quattro giorni di mare con la mia famiglia senza vedere gli amici. Mi sono allenato in bici da solo, e ho parlato con il mio allenatore solo via Zoom, del resto non sono rari i casi tra gli sportivi e occorre stare attenti. Io lo soono stato ancora più del solito per via del fatto che sono un pilota ufficiale, al momento l’unico visto il problema di Iannone, quindi non posso permettermi di essere contagiato”.

Tornando invece a parlare prettamente di Espargarò ed Aprilia, la tappa di Misano rappresenta sulla carta una grande opportunità di rilancio, sia per la conformazione del tracciato che per i test svolti in Romagna nei mesi scorsi.

“La moto di quest'anno mi piace molto di più rispetto a quella dell'anno scorso: siamo stati competitivi su alcune piste, ma finora non siamo stati in grado di mostrare il vero potenziale della moto, o almeno voglio pensare che sia così. Abbiamo provato a Misano nei mesi scorsi, quindi mi aspetto di essere più vicino ai primi in queste gare che ci aspettano”.

Infine Aleix dice la sua sulle grandi differenze nel numero di battiti al minuto tra i vari piloti della categoria, ipotizzando alcune cause di tali discrepanze.

“Ci sono tante differenze tra un pilota e l’altro, per esempio il battito di Maverick è molto basso mentre quello di Jack molto alto, il che è strano. Molto dipende dagli allenamenti: personalmente credo di essere più vicino a Vinales, il mio battito medio più alto è stato 139 nella seconda gara in Austria, e mi riesce difficile capire come possa essere avere 180 battiti al minuto come Miller”.

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