Codice della Strada: sì per Autovelox in città e 3 ruote in autostrada

Gli autovelox potranno essere usati anche su strade urbane di quartiere e locali. Cambiamenti anche per i ciclisti. Niente 125 cc in autostrada però, mentre i tre ruote "L5e" potranno finalmente accedervi ufficialmente. Ecco le modifiche al C.d.S. più interessanti

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Arrivano delle novità per il Codice della Strada, alcune giuste, altre decisamente... meno giuste. La cosa interessa in particolar modo gli autovelox e le biciclette. Sì perché per quanto riguarda gli apparati per rilevare la velocità, potranno ora monitorare anche le strade urbane di quartiere e locali. Anche prima? No, fino ad oggi erano previsti solo per le strade a scorrimento. Per le bici, invece, perché avranno la precedenza se viaggiano sulle strade urbane ciclabili o se vi si stanno immettendo (anche se non è un luogo di pubblico passaggio).

Bici: che rivoluzione!

Onestamente, se gli autovelox nell'urbano hanno decisamente senso, perché non bisogna superare i limiti, sulle bici che hanno sempre la precedenza... ci sarebbe da aprire un bel discorso. Perché il ciclista non dovrebbe dare la precedenza ad una vettura che viaggia regolarmente nella sua corsia? Ne vedremo delle belle (in senso ironico, purtroppo...). Tutto questo andrebbe a tutelare sicuramente di più i ciclisti, grazie all'introduzione della "strada urbana ciclabile" ad unica carreggiata (con tanto di banchine pavimentate e marciapiedi) ed ovviamente con limite di velocità non superiore a 30 km/h. Non mancherà poi l'apposita segnaletica verticale ed orizzontale. 

Altra novità in tema bici, è il "doppio senso ciclabile". Sulle strade cittadine con il limite di 30 km/h (quindi anche la maggior parte delle zone a traffico limitato), le biciclette avranno diritto alla circolazione anche in senso opposto all’unico senso di tutti gli altri veicoli, lungo la corsia ciclabile per doppio senso ciclabile presente sulla strada stessa. Fa riflettere, c'è poco da dire, anche perché la circolazione potrà essere prevista indipendentemente da: larghezza della carreggiata, presenza e posizione di aree per la sosta veicolare, ed infine dalla massa dei veicoli autorizzati al transito. A questo, si aggiunge una cosa piuttosto pericolosa: le "corsie bici-bus". Saranno create, a patto che non siano presenti binari tramviari a raso e che la strada non sia inferiore a 4,30 metri. Considerando la massa di una bici, e quella di un bus, lunghezza inclusa, forse bisognerebbe pensarci meglio.

Tre ruote in autostrada

I veicoli a tre ruote (L5e) potranno finalmente circolare in autostrada, mentre per i 125 cc, non se ne parla proprio. I tricicli saranno dunque equiparati agli altri veicoli. Troviamo infatti un emendamento all'articolo 175 del Codice della Strada: “All'articolo 175, comma 2, lettera b) sono aggiunte, infine, le seguenti parole: ‘ad eccezione dei tricicli, di cilindrata non inferiore a 250 cc se a motore termico e comunque di potenza non inferiore a 15 kW, destinati al trasporto di persone e con al massimo un passeggero’oltre al conducente”.

Ausiliari e scuole

Altre novità interessano gli ausiliari del traffico, ai quali saranno dati più "poteri" sui sanzionamenti nei riguardi dei divieti di sosta. Infine, saranno istituite le "zone scolastiche" nei centri urbani. La zona sarà evidenziata da apposita segnaletica, decisamente più "presente" di quella attuale. Si cercherà poi, ove possibile, di limitare o escludere la circolazione dei veicoli a motore. A decidere quest'ultima cosa, il sindaco della città, che stabilirà il come e le eventuali fasce orarie. Chiaramente potranno circolare scuolabus, autobus degli istituti scolastici ed i disabili muniti di contrassegno. Stretta anche sulle multe per chi violerà le zone scolastiche: multa da 164 a 664 euro (se vi troveranno una seconda volta a ripetere l'infrazione nel biennio, vi sarà sospensa la patente da 15 a 30 giorni).

Altro? Sì, linea dura per chi sosta davanti ai cassonetti dei rifiuti. Ancora, per la sosta e la fermata sulle corsie preferenziali, avranno potere anche gli esercenti del trasporto pubblico; potranno dunque "fare le multe". Novità "Covid-19". I veicoli con revisione scaduta prima dello scorso 31 luglio avranno tempo fino al 31 ottobre. Autorizzata poi la circolazione fino al 31 dicembre 2020 per i veicoli con revisione scaduda entro il 30 settembre 2020. Possibilità di circolazione fino al 28 febbraio 2021 per chi ha la revisione in scadenza entro il 31 dicembre 2020. Chiudiamo con le zone a traffico limitato e le telecamere. Queste avranno la possibilità di sanzionare e controllare non solo la permanenza all'interno della ZTL, ma anche: divieti di circolazione in ingresso, all’interno e all'uscita.

Tutto questo, è ovviamente ancora al voto della conversione in Legge del "Dl Semplificazioni". Arriverà dunque alla Camera dei Deputati a breve. Approvato e confermato il testo emanato dal Senato, lo scorso fine settimana, diventerà legge definitiva. La strada pare già segnata per queste modifiche... solo una domanda al Governo: perché non inasprire chi guida perennemmente con il cellulare in mano, visto che la maggior parte degli incidenti sono per colpa del telefonino?

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