SBK, Redding: “Ho bisogno che la Ducati mi aiuti, di più non posso fare”

“Sto affrontando queste gare con uno stile di guida che non è il mio, è frustrante. Le gomme non mi stanno aiutando e forse è colpa del mio peso”

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Di più non poteva fare. Scott Redding ha provato a duellare in Gara 2 ad Aragon, ma alla fine si è dovuto accontentare. Un terzo posto dal retrogusto amaro, vista soprattutto la vittoria di Johnny Rea che gli ha consentito di allungare a 36 punti di vantaggio nei confronti del portacolori Aruba.

A Redding non resta quindi che ripartire dal successo della Superpole Race del mattino, anche se alla fine è poca cosa.

“Speravo di confermarmi in Gara 2 dopo la vittoria del mattino, invece è andata diversamente – ha esordito Scott – purtroppo non c’è stato molto da fare. A causa del mio peso le gomme non mi aiutano, credo sia quello il motivo, infatti avevo poco grip. Ieri sono caduto a causa dei problemi riscontrati all’anteriore, mentre oggi ho sofferto. Ho cercato di salvaguardarle il più possibile e alla fine ho terminato terzo”.

La delusione è evidente da parte di Redding.

“È davvero frustrante, dato che non riesco a far lavorare la moto come voglio. Devo sforzarmi dal punto di vista fisico e questo non è certamente il modo in cui mi piace correre. In Gara 2 ho fatto quello che la moto mi ha consentito di fare, di più non potevo”.

Eppure, nonostante la terza piazza, Redding non ha la minima intenzione di arrendersi.

“Noi possiamo ancora vincere le gare e di questo ne sono sicuro. Oggi ho fatto tutto quello che ho potuto, correndo con la stessa mentalità di sempre. È comunque un peccato, soprattutto per la caduta rimediata in Gara 1 al sabato”.

In Campionato però il suo gap da Rea è salito a ben 36 punti.

“Ogni volta che scendo in pista lo faccio per vincere, quello è l’unico obiettivo che ho, così come la mentalità che mi accompagna. Il fatto è che se la moto non mi aiuta, io non possono fare nulla. Adesso vedremo cosa accadrà a Barcellona. Nei test ho faticato in due curve e insieme al team dovremo lavorare per migliorare. Ho bisogno dell’aiuto della Ducati, affinché riesca ad essere competitivo per quanto riguarda il grip nelle curve con lunga percorrenza”.

Barcellona è in programma tra due settimane.

“Barcellona non è una delle mie piste preferite. Vedremo cosa accadrà, in base alle sensazioni e la fiducia con le gomme. Ovviamente farò del mio massimo”

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