SBK, Bautista: " Ho rischiato ed ho sbagliato, ma la Honda sta migliorando"

"La caduta è stata un peccato perché lottavo per il podio, ma a fine gara ero al limite perché non avevo gestito le gomme. Devo chiedere scusa al team perché ho voluto più di quanto potevamo avere"

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Lo scorso fine settimana, sempre sul tracciato di Aragon, Alvaro Bautista aveva chiuso con un podio, il primo della nuova era di Honda in SBK. Quest’oggi lo spagnolo ha provato in tutti i modi a replicare la soddisfazione di sei giorni fa, finendo, però, nella ghiaia nell’intento di mantenere il passo di Chaz Davies.

“La caduta di oggi è un vero peccato perché stavo lottando per il podio – ci ha detto Alvaro - Ho fatto una buona partenza e nei primi giri mi sono trovato meglio rispetto alle ultime gare. Sono stato più aggressivo, ho fatto dei sorpassi e la moto me lo ha permesso, questo significa che stiamo migliorando. A fine gara ero un po’ al limite perché non ho gestito le gomme ma ho comunque cercato di rimanere davanti”.

Poi che cosa è successo? Abbiamo visto anche qualche lungo prima della caduta. Avevi finito le gomme?

“Ho avuto un problema con il cambio in un paio di curve dove non mi è entrata la marcia e sono andato lungo. Ho provato a riprendermi quando Chaz mi ha passato, ho rischiato e ho sbagliato. Mi dispiace perché oggi si poteva chiudere sul podio o in quarta posizione e devo chiedere scusa alla squadra perché oggi ho voluto più di quello che possiamo avere”.

Oggi sul gradino più alto del podio c’è la tua moto dello scorso anno, guidata da Michael Ruben Rinaldi. Che effetto fa?

“Sembra che Ruben si sia adattato molto bene. Sta facendo davvero un gran lavoro in questo fine settimana, è stato veloce nelle prove e costante in gara, bisogna fargli i complimenti perché sta andando forte proprio come me lo scorso anno”.

La Ducati ufficiale, invece, festeggia il podio di Chaz Davies ma si dispera per la caduta di Scott Redding che ora ha 30 punti di distacco da Rea.

“Scott è davvero veloce ma sembra che tutti quelli che lottano contro Rea abbiano più problemi di lui. Jonathan ha molta esperienza e ha tutto sotto controllo, tutti devono spingersi oltre il limite per avvicinarsi, lui ha del margine”

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