MotoGP, Marc Marquez prepara il rientro ad Aragon per sviluppare la Honda 2021

Le reali condizioni di Magic Marc sono avvolte nel mistero, ma l'otto volte iridato potrebbe essere in pista prima della fine di ottobre per avere due 'doppiette' per mettere mano all'evoluzione della RC213-V, con Portimao gran finale

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A poco più di un mese dall’ultima apparizione pubblica di Marc Marquez - le prove del GP di Andalusia, a Jerez, del 26 luglio scorso - siamo passati dalle foto di Marc che fa fisioterapia con il braccio destro interamente libero e, apparentemente senza nemmeno grosse ecchimosi, a quella pubblicata nei giorni scorsi in cui appare con il braccio protetto da un tutore in stile Robocop.

Cosa è successo fra la prima immagine e l’ultima?
Cosa ha modificato così drasticamente la salute e il recupero dell’omero fratturato dell’otto volte campione del mondo, da mostrarsi impegnato inizialmente addirittura con i pesi a costretto in un tutore?

Non lo sappiamo. L’unica comunicazione ufficiale che abbiamo avuto è stata quella di un incidente domestico. L’apertura accidentale di una finestra, un finestrone si direbbe, che in qualche modo ha comportato un movimento sbagliato che ha avuto come conseguenza la rottura della placca che teneva assieme l’omero fratturato.

Ovviamente, in una moto così come nella fisiologia umana, è sempre la goccia che fa traboccare il vaso: un fuorigiri in un motore, un eccesso di chilometri in un pezzo che ne comporta la rottura a fatica.

In fondo il nostro corpo è una macchina. Una macchina meravigliosa e speciale che si autoripara e, addirittura, è in grado di modificarsi a seconda delle esigenze individuali con l’allenamento.

Se per un motore c’è bisogno di un ingegnere progettista e di nuovi pezzi, per noi ha pensato a tutti l’Ingegnere Supremo.

Hai bisogno di maggiore velocità? Corri, ci pensa la fisiologia a migliorare l’ossigenazione nei polmoni e nei muscoli, facendoli addirittura crescere e modificare per la bisogna a seconda se serve velocità pura o resistenza.

Il Grande Ingegnere ci ha ben progettati, ma abbiamo dei limiti

Naturalmente siamo ottimamente progettati ma abbiamo anche noi dei limiti, limiti che ovviamente anche un progetto particolarmente riuscito come quello di Magic Marc ha incontrato dopo lo sfortunato incidente di Jerez.

Così oggi, quasi alla vigilia del GP di Misano, in quello che avrebbe potuto essere il terzo, o addirittura il quarto GP dal rientro dall’incidente, ci dobbiamo domandare quando sarà nuovamente della partita il ragazzo di Cervera.

Nella sua ultima comunicazione ha parlato di un paio, o addirittura di tre, mesi. Ma partendo da quale data?

Il rientro ad Aragon, per avere tempo per lo sviluppo

Se infatti parliamo del GP di Andalusia due mesi scadrebbero a fine settembre, consentendogli di rientrare addirittura per il GP di Francia l’11 ottobre. Fuori dai giochi mondiali, certo, ma ancora in tempo per dare indicazioni sullo sviluppo della Honda RC213-V 2020 che, lo ricordiamo, avrà come tutta la MotoGP (KTM esclusa) i motori congelati, ma non certo la ciclistica.

Qualora, invece, Marc se la volesse prendere con più calma una data possibile potrebbe essere la doppietta ad Aragon. Il che gli darebbe anche la possibilità, sulla stessa pista, di poter analizzare eventuali evoluzione. Dunque parliamo del 18 e 25 ottobre.

Successivamente ci sarebbe ancora un’altra doppietta, a Valencia e quindi lo show-down finale a Portimao il 22 novembre.

Cinque gare assolutamente indispensabili per ribaltare la situazione in vista del 2021. Anche perché, ricordiamo, quest’anno non ci saranno altri test.

 

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