Porsche Taycan: arrivano 400 dipendenti Audi per soddisfare la domanda

La prima sportiva elettrica di Stoccarda, a poco più di un anno dal suo debutto, raddoppia la produzione per far fronte alle innumerevoli richieste. A supporto di Porsche, Audi trasferisce parte dei suoi dipendenti

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Se qualcuno si ricorda cosa accadde ormai quasi 20 anni fa con la Cayenne, oggi potrebbe cambiare idea in tema di auto elettriche. Allora Porsche fece un passo nel vuoto, con il suo primo SUV e fu un successo che andò oltre ogni obiettivo ipotizzabile. Oggi lo stesso sembra avvenire, se pure al momento con numeri ben più contenuti, con la sua prima vettura elettrica, la Taycan

Quando si lancia un nuovo modello, un’azienda fa una previsione della richiesta che potrebbe arrivare dal mercato, calcolando tutti i fattori. Generalmente il numero di richieste previste si allinea in modo quasi perfetto con quelle effettive, ma non sembra sia avvenuto nel caso della Porsche Taycan. A discapito di alcuni detrattori, che come disconoscevano nel 2003 la Cayenne, ora fanno con la Taycan, perché una Porsche può essere spinta solo da un potente motore endotermico, il successo delle novità pare essere una costante per la Casa tedesca.

Pensate che Porsche è stata una delle prime aziende a presentare la "strategia 2025", con concetti che sembravano futuristici e che vedono l’auto sempre più connessa a sistemi tecnologici e di comunicazione. Le auto saranno più autonome e vi saranno più stazioni di ricarica per le vetture elettriche che occuperanno una fetta di mercato enormemente maggiore a quella attuale. Solo ieri abbiamo visto (link) che le ibride sono arrivate al 15% come quota di mercato, mentre le elettriche sono a circa il 2%, in entrambi i casi con tassi di crescita annuali di oltre il 300%.

La Taycan è la dimostrazione che il mercato evolve, la richiesta muta e le abitudini cambiano. Ogni giorno vengono prodotte più di 150 esemplari di questo modello e sembrano proprio non bastare a soddisfare la richiesta.

Così il gruppo Audi, per far fronte alla grande domanda, trasferirà 400 dei suoi dipendenti specializzati dal sito di Neckarsulm a quello di Zuffenhausen (DE). Il rapporto di lavoro durerà due anni, due anni in cui sarà possibile tornare in Audi, avendo oltretutto acquisito un importante bagaglio di esperienza. Non solo perché lavoreranno su uno dei modelli elettrici più innovativi, ma perché sembra proprio che questo sarà il futuro della auto.

Ricordiamo tra l’altro che già in fase di pre-ordine la Taycan aveva lasciato pochi dubbi sul suo successo, tanto è vero che sin da subito erano stati assunti ben 500 dipendenti in più rispetto a quelli previsti. L’obiettivo è di passare da 20.000 a 40.000 unità annuali. Considerando che il modello parte da un prezzo di listino di circa 110 mila euro, si tratta di un dato davvero importante (parliamo di un fatturato di qualche miliardo di euro!). Ricordiamo che la Taycan è disponibile nelle versioni 4S, Taycan Turbo e Taycan Turbo S.

A causa delle forti richieste e delle variazioni che ha portato il COVID-19, il debutto della Taycan Cross Turismo è stato invece spostato all'inizio del 2021.

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