Yamaha: dopo le tre ruote, verso la moto che non cade

Con la gamma Tricity e la Niken è diventato il marchio più "a tre ruote del mercato", ora si spinge oltre, con un progetto che va nella direzione della sicurezza attiva, ottenuta con tecnologie e soluzioni inedite

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Il direttore generale della Motorcycle Business Operations di Yamaha Motor Company, Takuya Kinoshita, ha annunciato che l'azienda ha una divisione dedicata ai veicoli a più ruote, come Niken e Tricity, ma che per il futuro non solo le tre ruote resteranno un caposaldo della gamma, ma che Yamaha sta lavorando a una moto che non possa proprio cadere.

Sembrerà banale, ma di fatto è la prima Casa motociclistica che dedichi risorse e tecnologia per andare in questa direzione. Sulla guida autonoma si sono mossi anche Honda e BMW, ma pensare di sfruttare gli stessi contatti per aumentare la sicurezza attiva (impedendo di fatto che gran parte degli incidenti possano verificarsi) è ancora qualcosa di solamente teorico.  Kinoshita afferma che da qui ai prossimi dieci anni ci sarà una forte spinta verso l'innovazione, con la nascita di veicoli dalle caratteristiche inedite, in grado anche di allargare la platea ad un pubblico che oggi non comprerebbe una moto o uno scooter, aggiungiamo noi.

L'elettronica sempre più evoluta, insieme a brevetti esclusivi di Yamaha (ad esempio questo) produrranno a breve qualcosa di inedito, che non ci resta che aspettare per scoprire.

 

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