Mercato auto: nemmeno gli incentivi portano in attivo, agosto -0,43%

Il saldo da inizio anno è drammaticamente vicino ad un -40%, anche se finalmente si muove qualcosa. Settembre potrà essere il primo mese del 2020 con segno positivo? Fiat domina in termini di quote di mercato, ma le elettriche? Sono ancora molto marginali nei numeri

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Dopo un luglio decisamente pessimo, agosto 2020 vede un miglioramento del mercato auto. Grazie infatti agli emendamenti al Decreto Rilancio, le immatricolazioni di autovetture sono ritornate sui livelli del 2019, anche se nel solo saldo mensile e in un periodo da numeri ridotti. Andiamo per gradi: nel mese sono state immatricolate 88.801 autovetture contro le 89.184 dell'agosto 2019. Si parla dunque di un calo decisamente contenuto, ovvero lo 0,43%, con un dato sostanzialmente invariato. Questo indica una via di superamento della fase orribile del mercato auto, che ha visto cadute dell'85% in marzo, del 98% in aprile ed un andamento fortemente negativo nel complesso dei primi sette mesi di quest'anno. Il consuntivo si chiude infatti con un calo di immatricolazioni del 41,7%, che diventa del 38,9% dopo agosto.

Grazie al Decreto

Come si è accennato, il merito del ritorno a livelli di vendita normali è dovuto essenzialmente ad aver esteso gli incentivi, con gli emendamenti presentati in sede di conversione in legge del Decreto Rilancio, anche alle vetture con alimentazione a benzina o gasolio ed emissioni non superiori a 110 g/km di CO2. Gli incentivi alle sole vetture ad emissioni zero, già in vigore nel 2019 e potenziati nel 2020, si sono infatti rivelati utili per favorire l'auto elettrica, ma certamente non sono sufficienti per rilanciare l'intero mercato dell'auto in cui le immatricolazioni di vetture non elettriche sono ancora il 98%. Elettriche ed ibride salgono infatti in percentuale, ma i valori assoluti e le quote di mercato sono ancora piuttosto marginali.

La burocrazia, non aiuta

Come i giornali hanno riferito, non sono mancate in agosto difficoltà burocratiche nell'avvio dei nuovi incentivi e questo fatto ha certamente impedito che il risultato del mese fosse migliore di quello che si è realizzato. Il ritorno ai livelli del 2019 è certamente un primo obiettivo importante, ma quello che occorre veramente al mercato italiano è una forte spinta per recuperare il calo delle immatricolazioni dei primi otto mesi dell'anno che è di ben 516.049 auto (-38,9%). Il superamento delle difficoltà burocratiche a cui si è accennato dovrebbe consentire a partire da settembre di recuperare, almeno parzialmente, questo calo nei mesi che restano del 2020.
 
Ne sono convinti anche i concessionari che, operando in prima linea sul mercato, percepiscono con immediatezza i mutamenti delle tendenze. Dall'inchiesta congiunturale mensile condotta dal Centro studi Promotor a fine agosto emerge infatti che nel mese scorso la raccolta di ordini è stata normale o alta per il 79% dei concessionari interpellati, mentre sempre in agosto l'87% giudica normale o alto l'afflusso di potenziali interessati nei saloni di vendita e il 91% stima stabile o in aumento le vendite nei prossimi mesi. A ciò si aggiunge che l'indicatore di fiducia degli operatori #auto determinato dal CSP, sintetizzando i risultati delle sue inchieste congiunturali mensili, ha toccato in agosto quota 53,20. "Si tratta - ha dichiarato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor - di uno dei valori più alti registrati dal gennaio del 1993 quando iniziammo a determinare questo indicatore".

I dati

Entriamo più nello specifico, iniziando dalle alimentazioni. Le vendite dei benzina scendono del -17,7%, mentre il GPL è un vero disastro con un -33,1%. Pensiamo che queste vanno ad occupare rispettivamente il 36,2% e l'6,8% del mercato. Il diesel scende dell’8,1%, mentre il metano sale dell’11,9%. Veniamo alle auto elettriche ed elettrificate, che grazie agli incentivi salgono e non poco. Le ibride raggiungono una quota di mercato del 15% (era il 4,6% un anno fa, in termini percentuali si traduce in una crescita di oltre il 300%), le plug-in registrano un 1,8% (+1,2% nei primi otto mesi) ed infine le elettriche un 2,1% (dallo 0,6% di un anno fa segnare quindi un valore anche qui più che triplicato, ma sempre limitato). Venendo ai costruttori, è Fiat che fa man bassa con ben 12.219 immatricolazioni, seguita da Volkswagen e Ford rispettivamente con 8.708 pezzi e 6.569 auto. Tesla? Unica casa a sorrridere in questo 2020, con un saldo positivo del 5,84% nei primi 8 mesi, con una crescita di oltre il 72% sul mese di agosto, rispetto allo stesso mese nel 2019. In valori assoluti però viene quasi da sorridere, perché parliamo di 195 auto immatricolate ad agosto...

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