MotoGP, Crutchlow: "Amo ancora correre o non vorrei una moto per il 2021"

"Sono ancora veloce, ma non ho buone sensazioni sulla Honda. Non mi era mai successo qualcosa di tanto brutto per così tanto tempo"

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Sette punti in cinque gare, è questo il magro bottino di Cal Crutchlow prima di Misano. A influire sui risultati è stato sicuramente l’infortunio allo scafoide, a cui si è operato prima della seconda gara a Jerez, ma anche la Honda 2020 fa la sua parte. Come se non bastasse, il britannico è stato già lasciato a piedi dalla HRC per il prossimo anno e non ci sono molte opportunità per lui per rimanere in MotoGP. Se si esclude la possibilità di andare in Aprilia, ma prima bisognerà capire cosa accadrà a Iannone e poi, nel caso, vincere la concorrenza di Dovizioso.

In altre parole, questo 2020 non sta andando per nulla come sperato per Cal. Questo non significa che voglia alzare bandiera bianca.

Se non amassi quello che faccio non sarei ancora qui, non vorrei una moto per il prossimo anno. E la voglio” ha affermato come riportato da crash.net.

Volere, però, non sempre è potere.

Posso garantire che sono ancora veloce - ha affermato Crutchlow -  Non c’entrano i miei risulatti, perché al momento non riesco ad avere buone sensazioni in sella. Non mi era mai successo prima qualcosa di tanto brutto e per tanto tempo.

La nuova RC213V sembra ancora essere un oggetto misterioso.

Ogni volta che salgo in moto, penso di potere fare un buon turno - ha garantito Cal - Perciò la mia motivazione è alta, sono ottimista. Dopo una sessione in cui non ha fatto grandissimi risultati sei deluso, ma la delusione è un buon segno del fatto che vuoi ancora fare bene”.

Il pilota di LCR non vuole gettare la spugna, ma sa anche che la pazienza a volte è la migliore alleata.

Proverò a spingere il limite in là il più possibile - ha spiegato - Quest’anno mi è chiaro che non voglio continuare a cadere perché sto superando i limiti di quello che ho. Fa solo perdere tempo a me e alla squadra e sono le informazioni quelle che ci servono”.

Per migliorare. Ma di quanto?

Mi mancano 4 decimi al giri, che sono molti. Ma in Austria erano uno a settore, ma potrei perdere due decimi una curva . Dobbiamo solo capire e continuare a lavorare sodo. Sono determinato e motivato per farlo” ha concluso.

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