SBK, Rea: "Ho seguito i consigli di Foret, ho toccato il gomito e ho vinto"

"Il team mi ha chiesto di guidare in modo diverso, non credevo di essere veloce fino a questo punto. La Honda? Sta arrivando"

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C’è poco da dire. Rea ha rovinato la festa che Ducati pensava di poter continuare anche oggi, dopo la bella doppietta di ieri, e lo ha fatto dimostrando a tutti perché è il dominatore di questa categoria da ormai 5 stagioni. Il campione del mondo ha vinto la Superpole Race, la sesta consecutiva se si contano anche i successi di fine 2019 a Magny Cours e Losail, e ha letteralmente dominato in Gara 2 salvo un piccolo errore a cinque giri dal termine nell’ultimo settore. 

"Non sono riuscito a mettere la terza marcia prima dell'ultima curva – ci ha detto Rea ad Aragon - Ero in quarta e non avevo freno motore, così sono andato lungo e ho perso tempo. Questo ha dato a Chaz l'opportunità di attaccarmi ma sono riuscito a reagire immediatamente e ho continuato con il mio ritmo. Durante la gara vedevo che il suo distacco da me era costante e sapevo che in caso di errore mi avrebbe passato”.

La vittoria di oggi in Gara 2, abbinata al passo gara ha stupito tutti gli addetti ai lavori qui ad Aragon. Ma Jonathan Rea si sarebbe mai aspettato di poter mostrare un ritmo del genere?

Oggi non mi sarei aspettato tutto questo, sapevo di essere veloce ma non fino a questo punto. La Superpole Race mi ha dato molta confidenza perché in Gara 1, quando Scott mi ha passato ha disturbato il mio ritmo è stato difficile rispondergli. Oggi è stato più semplice controllare il calo delle gomme ma devo dire che la giornata di ieri mi ha insegnato molto e ho capito di dover cambiare qualcosa nello stile per dare più stabilità alla moto in frenata”. 

Quindi oggi hai guidato con uno stile diverso dal solito? Abbiamo notato un gran lavoro in frenata con dei movimenti del corpo molto accentuati, sopratutto in Superpole Race. 

“Il team non vuole fare troppe modifiche sulla moto così mi hanno chiesto di cambiare un po’ il mio stile di guida, soprattutto quando le gomme iniziano a calare. Fabian Foret, il mio coach, mi ha aiutato durante i test, sto cambiando stile in curva e le modifiche mi stanno aiutando soprattutto nelle curve a sinistra perché in quelle a destra, con l’acceleratore da quella parte, mi viene ancora un po’ complicato. Sto grattando gli slider sul gomito per la prima volta, non li toccavo mai a terra prima prima. Con il mio corpo posso aiutare la moto a curvare ma perdo un po' di stabilità, è un compromesso. Non saprei in quanto quantificare il guadagno ma mi sono trovato molto bene oggi”. 

"Credo che la Honda stia arrivando..."

Rimanendo sul tecnico: hai parlato di calo della gomma, oggi che scelte hai fatto e come ti sembrano le Pirelli su questo tracciato?

“Oggi ho scelto la gomma che avevo usato lo scorso anno, proprio come quella di ieri, sono gomme che conosciamo e posso dire che forse la temperatura era un po’ troppo alta oggi per farla lavorare al meglio. Quando c’è più freddo non abbiamo bisogno di molta aderenza sulla gomma quando invece fa caldo conviene scegliere le gomme che possono darci più sicurezza da questo punto di vista”. 

Sorpresa di giornata è il podio di Bautista con la Honda HRC. Ricordando il primo test di Jerez all’inizio dell’anno, quando eravate tutti a “spiare” la nuova CBR 1000 RR-R, ti saresti aspettato un podio così in fretta? 

“Alvaro è molto forte su questa pista, l’abbiamo visto lo scorso anno. Honda ha fatto dei test qui e sembra che stiano andando nella direzione giusta. Certo, usano la SCX e hanno lo stesso ritmo che abbiamo noi con la SC0, ma credo che stiano arrivando. Sulla moto si fa sempre molto lavoro, la mia è una delle più vecchie e stiamo ancora migliorando”. 

"Scott Redding ha molta esperienza, non so se sono io il favorito"

Ieri eri sotto mentre oggi sei nuovamente leader del campionato. Te lo aspettavi? 

“Sappiamo tutti che questo è un tracciato buono per la Ducati e oggi, francamente, non mi sarei aspettato di vincere Gara 2. Rinaldi ha fatto benissimo, Chaz ha chiuso a podio in due gare e Scott ha vinto la gara di ieri. Io sono motivato a fare il meglio che posso, sapevo di poter essere della lotta ma pensavo che Chaz e Scott ce la potessero fare. Oggi mi sono sorpreso da solo per quello che ho fatto”. 

I punti di vantaggio in classifica ora sono 10 e Scott non conosce la pista di Magny Cours. Ti senti il favorito per la vittoria? 

“Non so se sono il favorito, lui ha molta esperienza anche sul tracciato di Barcellona dove correremo tra qualche settimana. Il campionato è ancora lungo e dobbiamo pensare gara dopo gara perché abbiamo davanti a noi altre dodici gara. Ho molta determinazione dentro di me, poi la moto oggi era incredibile da guidare e per questo devo ringraziare il team. Soffriamo sul dritto ma la Kawasaki è la migliore nella frenata e nei cambi di direzione, oggi avevamo il pacchetto migliore per la piega che ha preso la gara”. 

FOTO: COURTESY OF PROSECCO DOC

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