SBK, Redding: "Posso prendere il posto di Dovizioso se vinco il Mondiale"

"Per ora non ho ricevuto nessuna chiamata ma spero che qualcosa arrivi. Davies un alleato per il mondiale? Spero non faccia niente di stupido"

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Lo abbiamo detto e ridetto, la sfida più importante del primo dei due weekend della SBK ad Aragon sarà senz’altro quella tra Scott Redding e Jonathan Rea. Il campione del mondo ha sicuramente fatto meglio quest’oggi chiudendo la giornata dietro alle Ducati di Chaz Davies e Rinaldi, siglando anche il miglior tempo del pomeriggio. Scott, invece, ha faticato soprattutto al mattino lottando con i problemi di scivolamento della sua Panigale V4 R e chiudendo la giornata all'ottavo posto della combinata. Per Redding questo è un weekend sicuramente importante perché è il primo della SBK dopo la decisione di Dovizioso di non continuare con il team ufficiale Ducati in MotoGP. Scott non ha mai nascosto la sua voglia di rientrare nella top class e l’autoesclusione di Dovi fa di lui un osservato speciale per quella sella. A Bologna, però, Redding dovrà presentarsi con il mondiale SBK in tasca. 

“Nessun ho ancora ricevuto nessuna chiamata - ci ha detto Redding venerdì pomeriggio - ma spero che qualcuno si farà sentire anche se non credo che avrò la possibilità di andarci se non vinco questo campionato o se non dimostrerò almeno di potercela fare. So di dover anche dimostrare di essere cambiato, io credo di esserlo perché ho fatto delle cazzate nella mia carriera ma da quando sono andato nel BSB sono diventato più professionale, sono una persona diversa e ho solo bisogno di continuare a mettermi alla prova. So di essere sempre giudicato, ovunque io sia, qualsiasi cosa faccia. Ad ogni modo al momento non c’è nulla di concreto e a Borgo Panigale vogliono che io mantenga la testa bassa per riportare lì il mondiale SBK, e questo è il mio obiettivo”. 

La giornata di oggi, come detto, non è andata per il meglio ma comunque le Ducati hanno dimostrato di potersela giocare grazie al primo posto di Chaz Davies. Chaz è sempre andato forte su questa pista e potrebbe essere un alleato (ma anche, eventualmente un nemico) per Redding in ottica mondiale

“Chaz mi sta simpatico e spero che non farà nulla di stupido. Ognuno gareggia per sé ma penso che ci sia del rispetto reciproco tra di noi e so che se arriveremo a giocarci la vittoria non faremo nulla di troppo pazzo. Dobbiamo ricordarci che stiamo lavorando per Ducati e che il mondiale è un obiettivo. Lui è stato veloce nelle FP1 ma ha fatto solamente un giro molto buono e poi ha avuto difficoltà a girare sullo stesso passo”. 

Scott, quali sono le differenze di lavoro sulla moto che stai notando in questa stagione di SBK in confronto alla MotoGP?

“Tutto dipende dal fatto di avere o meno un team che vuole vincere. Tutto si può cambiare o provare sia qui in SBK che in MotoGP. Il lavoro con il team è molto importante soprattutto in tracciati come questi, con molti cambi di pendenza, rettilinei lunghi, curve veloci e lente, dove non è facile trovare il bilanciamento e l’assetto giusto per la moto. Ogni cambiamento nel telaio, ogni piccola correzione possono darti qualcosa in più e nell’economia di una gara ogni decimo guadagnato conta, sopratutto a questi livelli. In SBK possiamo cambiare le cose più della MotoGP soprattutto dal punto di vista della strategia, della guida e del risparmio della gomma”. 

Nella giornata di oggi ti abbiamo visto in difficoltà sia al mattino che al pomeriggio. Come hai gestito il lavoro di questo primo venerdì di prove ad Aragon avendo già girato qui due settimane fa nei test?

“Oggi sono migliorato durante la giornata ed è sicuramente l’aspetto positivo di questo venerdì. Abbiamo dei dati che arrivano dai test fatti qua due settimane fa ma le condizioni del tracciato sono cambiate drasticamente e ora è più difficile mantenere un tempo costante. Non sono mai riuscito a manterere il ritmo perchè molti piloti continuavano ad entrare in pit-lane e a rallentare. Io non ho mai gareggiato qui con la SBK, tutto quello che sto facendo è imparare qualcosa di nuovo, non sono nella posizione che vorrei ma sto risalendo”. 

Su cosa lavorerai nella giornata di domani per poter migliorare? Queste sei gare ad Aragon sono cruciali per il campionato e come hai detto la vittoria del campionato è importantissima per te e anche per Ducati. 

“Domani dobbiamo lavorare sulla stabilità visto che la moto scivola molto e questo non aiuta quando si vuole fare il giro veloce. Oggi pomeriggio sono andato più forte e sono riuscito a migliorare il mio tempo con gomme da gara, non siamo stati in molti a farlo. Pirelli ha portato delle novità per questi weekend ma oggi con la SC2 mi è sembrato di guidare sul ghiaccio, non avevo aderenza. L'ho cambiata e non riuscivo a controllare il posteriore o a entrare forte in curva. Capita di trovare due gomme sbagliate, non molto spesso ma capita. Onestamente ho usato la gomma con cui mi sono trovato meglio. Quando ero in MotoGP avevamo meno gomme tra cui scegliere e sicuramente la situazione era più semplice da controllare". 

FOTO: ARUBA RACING WEBSITE

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