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FIAT 500X a metano: giù consumi ed emissioni, anche di più del 50%!

Se l’unica alternativa alla benzina sembra l’elettrico, metano o GPL assicurano l’abbattimento di emissioni ed anche dei consumi, soprattutto in termini di costo

Auto - News: FIAT 500X a metano: giù consumi ed emissioni, anche di più del 50%!

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Le alimentazioni alternative a metano e GPL sono sul mercato da più di 20 anni e l’Italia è tra i principali utilizzatori. La maggior parte dei motori endotermici alimentati a benzina possono utilizzare come carburante, tramite opportune modifiche, questi gas naturali.

I dubbi che vengono maggiormente in mente all’utenza media sono: quanto costa l’impianto, quanto costa il carburante, quanto consuma una vettura a metano e dove potrò rifornire.

A queste domande sembra poter rispondere uno studio effettuato ultimamente su una FIAT 500X.

La Fiat 500 X presa in esame ha un motore 1.6 benzina da 110 cavalli con cambio meccanico ed è omologata Euro 6. È stata convertita appositamente a metano, attraverso l’installazione di un kit specifico presso un’officina autorizzata.

Sulla base dei consumi rilevati in test su strada su percorso misto, il costo al chilometro a benzina è risultato essere di 0,104 euro, contro i 0,047 del metano. Questo significa che con 10 euro di benzina la Fiat 500 X percorre circa 96 chilometri, mentre con lo stesso importo, utilizzando il gas naturale compresso, arriviamo a quasi 213 km percorsi. Le emissioni di CO2 scendono a 128 gr/km; ciò consente di ottenere - secondo le stime di Ecomotive Solutions e Autogas Italia - percorrendo anche solo 10.000 km/anno, una riduzione delle emissioni di CO2 di 420 kg, ovvero la quantità di CO2 assorbita da 20 alberi (in un contesto cittadino) in un anno.

Il prezzo del carburante è stato stimato in 1,40 €/lt per la benzina e 0,988 €/kg per il metano.

Il costo all’incirca di un impianto di metano è di 2.200 euro, ma se si calcola il contenimento dei costi, si riesce ad ammortizzare rapidamente l’esborso iniziale. Tra l’altro non dimentichiamo che alcune case propongono vetture nuove che adottano il gas naturale, come ad esempio la gamma G-Tron di Audi.

Sulla FIAT 500X presa in esame, i consumi benzina rilevati in test su strada, percorso misto, ammontano a 13,5 km/lt (7,4 lt/100 km), mentre i consumi dichiarati da FCA in omologazione, sempre su misto, sono di 14,4 km/lt (6,9 lt/100 km). Il costo al km è quindi risultato essere di 0,104 €.

I consumi metano su percorso misto rilevati durante il test sono stati di 21 km/kg (4,7 kg/100 km), per un costo al km di 0,047 €.

Con i consumi riportati precedentemente le emissioni di CO2 risultano le seguenti (analisi con sistema PEMS): nel caso della benzina 170 gr/km, sulla base dei test eseguiti da Ecomotive Solutions e Autogas Italia su strada in percorso misto, contro i 154 gr/km dichiarati da FCA in fase di omologazione; per il metano, in analoga percorrenza, i gr/km rilevati sono 128.

Come si nota la riduzione di CO2 è significativa, risulta essere inferiore del 25% rispetto al funzionamento con benzina. Ed il risparmio totale è quasi del 55%.

L’inconveniente è che su vetture non realizzate per avere i serbatoi di metano integrati, un’istallazione aftermarket potrebbe occupare parte dello spazio nel vano bagagli. Si installano in genere tre bombole, con un volume importante. Il gas naturale compresso (CNG) occupa infatti circa 6 litri per ogni kg, quattro volte tanto la benzina. Oltre a questo i serbatoi devono essere robusti, quindi con un ingombro di 100 litri si riescono a stivare non più di 11-12 kg di metano.

Gli altri componenti invece sono inseriti tra la plancia comandi ed il vano motore, come la centralina di gestione del sistema gas che dialoga con il sistema OBD originale del veicolo. Poi vi è il passaggio delle varie tubazioni e la presa di carica che tendenzialmente sulle nuove vetture si posizione all’interno dello sportello del bocchettone carburante.

Rimane poi il problema di una capillare rete di stazioni di rifornimento, non disponibili come per le normali stazioni di servizio che offrono benzina o diesel, anche se oramai piuttosto diffuse.

Sicuramente poi sono in quantità maggiori alle colonnine di ricarica per le vetture elettriche che, se pur oggi riescono a garantire performance e autonomia di tutto rispetto, hanno tempi di ricarica lunghi ed una presenza ancora presso che nulla sul territorio, non garantendo al momento la certezza della nuova mobilità green per tutti. Quanto green poi? Calcolando tutto il ciclo di vita delle auto e dei vari componenti (vedi batterie), oltre che quello di produzione della fonte di alimentazione, siamo sicuri che l’elettrico sia migliore del metano?

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