Il Registro Storico FMI raggiunge 250.000 moto iscritte

Il Registro Storico FMI è riconosciuto dal Codice della Strada. Sono iscrivibili, attraverso procedure cartacee od online, i motoveicoli che abbiano compiuto 20 anni di età

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Un traguardo di grande prestigio per la FMI e per la cultura del motociclismo: martedì 25 agosto è stata iscritta al Registro Storico la 250.000° moto. Una realtà, il Registro stesso, di primo piano nel panorama del motorismo nazionale e che ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio motociclistico presente in Italia.

Il veicolo registrato al numero 250.000 è una Yamaha FZR 750 R - OW01 del 1989 tenuta in perfette condizioni. Per essere iscritte alla FMI le moto devono essere infatti conformi alle originali e tenute ottimamente dai proprietari, aspetti fondamentali per garantire un'elevata qualità del Registro Storico FMI e, quindi, del patrimonio motociclistico italiano. Al Registro Storico FMI, che è riconosciuto dal Codice della Strada, sono iscrivibili, attraverso procedure cartacee od online, i motoveicoli che abbiano compiuto 20 anni di età. Le moto iscritte hanno poi la possibilità di usufruire di una vantaggiosa polizza assicurativa dedicata da Unipol alla FMI.

I numeri testimoniano la passione dei motociclisti per le moto d'epoca: in poco più di quattro anni (da aprile 2016 ad oggi) sono state iscritte ben 50.000 moto al Registro Storico. Un numero reso possibile grazie al lavoro svolto dalla Commissione Registro Storico (di cui Vittorio Angela è il Presidente e Salvatore Pascucci il Coordinatore Tecnico), dagli Esaminatori e dai Referenti sparsi su tutto il territorio nazionale, che mettono a disposizione le loro competenze riguardanti sia i modelli maggiormente diffusi sia gli esemplari più rari.

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