Intrigo Locatelli: Yamaha lo blinda per la SBK, ma con quale team?

A fine stagione Andrea sarà promosso in top class, ma il suo obiettivo è la sella ufficiale al fianco di Razgatlioglu e qualcuno rischia di rimanere in piedi

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È senza dubbio la rivelazione di questa stagione della SuperSport. Di chi stiamo parlando? Semplice, di Andrea Locatelli. Al debutto nella categoria, l’ex pilota Moto2 sta letteralmente dominando la scena, tanto da recitare un copione a parte.

Lo hanno capito i suoi rivoli, che fino ad oggi non hanno potuto fare altro che incassare il colpo e accontentarsi di raccogliere le briciole. Per il pilota bergamasco, questa stagione è però da considerarsi di passaggio, dal momento che a fine anno saluterà la categoria.

Per lui si prospetta infatti il salto in Superbike. Già, ma con quale team? Come ben sappiamo, in occasione del round di Jerez, la BMW ha parlato con Fabio Evangelista, patron del team Evan Bros, per offrire alla squadra romagnola la possibilità di diventare team satellite della Casa di Monaco a partire dal 2021. Una possibilità che intriga non poco, anche se l’aspetto determinante in tutta questa faccenda è quello economico. Un passaggio del genere ha infatti un costo tra moto, materiale e personale di ben 500 mila euro.

Qualora l’affare dovesse andare in porto, cosa al momento abbastanza complicata, per Locatelli ci sarebbe la via diretta per approdare in Superbike con la stessa squadra con cui sta dominando in SuperSport. Peccato solo che Andrea abbia un contratto in essere con Yamaha come pilota della Casa dei Tre Diapason.

Una sorta di vincolo che blocca sul nascere eventuali interessamenti da parte di altre squadre, a meno che queste non siano intenzionate a mettere mano al portafoglio.

Allo stato attuale delle cose, l’ex Moto2 approderà in Superbike con Yamaha. Già, ma quale dei tre team? GRT? Ten Kate o PATA? Qua la questione diventa interessante. Nella sua mente Locatelli punta infatti dritto alla sella lasciata da van der Mark, dal momento che le opzioni GRT e Ten Kate non sembrano essere la priorità. Peccato che quella sella sia l’obiettivo anche di Loris Baz, così come di Jonas Folger, il quale lo ritroveremo come wildcard a Barcellona tra meno di venti giorni.

Più che una poltrona per due, il posto in squadra al fianco di Razgatlioglu sembra essere diventato a tutti gli effetti una poltrona per tre. E nel caso in cui Andrea non dovesse essere scelto come pilota ufficiale, siamo convinti che per lui sarebbe un boccone amaro da mandare giù. Già, perché a quel punto le uniche due alternative sarebbero Ten Kate oppure GRT. Questo significa che nel caso in cui GRT dovesse accogliere il bergamasco, uno tra Caricasulo e Gerloff verrebbe sacrificato.

In questo gioco delle sedie o delle selle, decidete voi il termine che preferite, qualcuno rischia quindi di rimanere in piedi. La doppia tappa di Aragon si preannuncia quindi come una sorta di dentro o fuori, dove sarà tempo di prendere le decisioni. Non vogliamo quindi essere in Andrea Dosoli.   

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