Triumph Trident: anticipa un'inedita media cilindrata, tutta nuova

Prima 3 cilindri del segmento, con il plus del marchio premium Triumph. Stile innovativo e quattro anni di sviluppo per una nuova roadster che vedremo nella primavera 2021

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Correva l'anno 1968. Triumph era in crisi e la moto del rilancio fu una naked a tre cilindri. Si chiamava Triumph Trident T150, nome che oggi ritorna con un prototipo denominato appunto Triumph Trident Design Prototype, disegnato da Rodolfo Frascoli, in esposizione presso il London Design Museum. Si riaffaccia dunque un nome iconico nella storia della Casa di Hinckley, per una roadster che vedremo in versione definitiva nella primavera 2021.

Si tratta di una moto tutta nuova, che va a riempire uno spazio creato dall'innalzamento delle cilindrate dei vari modelli in gamma, che molto probabilmente continuerà con il definitivo passaggio ad Euro 5. Modello inedito, con pochi punti di contatto con quelli omonimi del passato, la Trident punta a numeri importanti, perché entra in un segmento di mercato dove le rivali sono delle best seller ed è quindi un passo determinante per le ambizioni della Casa inglese.Triumph da qualche anno punta a crescere e, dopo la parentesi di questo 2020 segnato dalla crisi legata alla pandemia, la Trident potrebbe essere il modello perfetto per farlo. Le avversarie si chiamano Honda CBR 650, Kawasaki Z650 e Yamaha MT07, ma ci mettiamo anche la Aprilia Tuono 660 prossima al debutto. Si tratta di fatto della prima sportiva, anche se di cilindrata più compatta, priva del “triple” nel suo nome.

Il prezzo? Si posizionerà sotto la Street Triple S, che costa 8.500 euro, quindi è auspicabile un listino inferiore a 8.000 euro circa. Non volendosi "cannibaluzzare" a vicenda, è probabile che ad Hinkley rimescoleranno un po' le carte. Potrebbe sparire la attuale entry level delle Street Triple (unica delle tre a cilindrata ridotta - 660 invece di 765), a quel punto l'asticella si sposterebbe ai 9.700 euro della "R", lasciando spazio anche a più di un allestimento per la Trident, senza farla savrapporre alla sorella maggiore. Inutile dire che se Triumph ne vorrà vendere parecchie, anche se nei contenuti la Trident potrebbe essere un gradino sopra alla concorrenza, il prezzo è determinante in questo segmento. Restano poi da capire i tanti dettagli, primo tra tutti la potenza, che ad oggi non sono ancora stati svelati. La stessa Triumph la vede come rivale di modelli che vanno da 70-75 fino a 95 cavalli circa, con un campo ancora piuttosto ampio dove posizionarsi, magari con una versione più accattivante nel prezzo ed una più performante, chissà. 

4 anni di sviluppo

A raccontarci i primi dettagli del progetto sono stati Stefano Campaci (global PR and Sponsorship Manager), insieme a Steve Sargent (Chief Product Officer) e Miles Perkins (Head of Brand Management). Dopo aver disegnato la Triumph Tiger 900, Rodolfo Frascoli ha realizzato questa nuova roadster. Un design contemporaneo e che se può risultare semplice all'occhio, è proprio perché è talmente omogeneo ed equilibrato che lo sguardo scorre da destra a sinistra, da sotto a sopra, e viceversa, senza trovare pecche. Lo stile, dunque, è tipicamente italiano. Non possiamo non riprendere parte del comunicato, che definisce al meglio questa roadster del rilancio della Casa di Hinckley: "Il team è arrivato a definire una nuova strada, estremamente contemporanea, per identificare come le nuove Triumph dovrebbero essere, arrivando ad un design originale, distintivo ed estremamente potente nell’evolvere la tradizione del brand".

E continua così: "Coerentemente alla nostra convinzione di concepire in maniera armonica tutti gli aspetti di una nuova moto, dall’estetica all’ergonomia, dalla tecnologia alle prestazioni su strada, al centro del progetto Trident è stata posta la ricerca del più appagante piacere di guida per un roadster di media cilindrata". Una moto minimalista dunque, che non dimentica da dove deriva, poiché al serbatoio ritroviamo lo stesso spazio per le ginocchia che offre la Street Triple. Come deve essere una naked, la parte della star la fa il motore, che sarà dotato di tutta l'elettronica che abbiamo su moto più costose.

Una moto che nasce per un pubblico giovane, per divertire, con prestazioni accessibili. La base per i futuri motociclisti, con un mezzo semplice, tant'è che avrà una strumentazione circolare e minimalista, ma rigorosamente digitale. Stessa sorte per il fanale anteriore, di forma circolare. Risalta poi all'occhio il sistema frenante, che non vede delle pinze freno radiali, mentre i cerchi dl design leggero sono a cinque razze. 

Esposta in una livrea bianca molto particolare al London Design Museum, porterà nel segmento delle novità, sarà ad esempio la prima con un 3 cilindri e con le sue caratteristiche distintive, anche in termini di sound ed erogazione. Colore a parte, questo prototipo è molto vicino al look del modello definitivo, di cui però restano da svelare molti dettagli. Insomma una moto che già così piace, e con il prezzo giusto potrebbe fare diversi numeri. Non ci resta che attendere la versione definitiva.

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