Moto3, Vietti: "Urla e lacrime nel casco, il giorno più bello della mia vita"

"Per tutto l'ultimo giro ho solo sperato che Arbolino non mi superasse". Tony: "siamo tornati piccoli, quando lottavamo nelle minimoto"

Share


Cosa ho provato tagliato il traguardo? Ho pianto e urlato dentro il casco, è il giorno più bello della mia vita, esattamente come avevo immaginato. Non poteva essere meglio”. Celestino Vietti cerca di mettere ordine fra i suoi pensieri e le sue sensazioni dopo la prima vittoria in Moto3. Il pilota di Sky non ha sbagliato nulla, ha tenuto a bada Arbolino e poi è potuto abbandonarsi alla gioia.

Non mi sarei mai aspettato di vincere una gara nel Mondiale  - ha dichiarato sincero - Ora devo ringraziare la squadra, ma prima di tutto la mia famiglia: papà Michele che non si è mai perso una mia gara e mamma Elvira che mi segue da casa”.

Entrambi possono essere orgogliosi di Celestino dopo il suo capolavoro austriaco.

“Quello che mi ha fatto fare il passo decisivo per lottare alla vittoria è stato sapere gestire la prima parte di gara - ha analizzato - C’è sempre una  gran battaglia, è facile perdere posizioni, e anche oggi ho faticato un po’. Poi gli altri sono andati in crisi con le gomme e io ho potuto sfruttare la mia velocità in entrata in curva”.

Arbolino però non mollava.

Ero messo meglio con le gomme - ha continuato Celestino - Ho cercato di mettere un po’ di gap fra me e lui poi, all’ultimo giro, ho sperato solo che non mi superasse! Questo è il giorno più bello della mia vita”.

Ma segna anche una svolta per Vietti, che si è portato al 4° posto nella classifica mondiale e con ancora tante gare dalla fine può fare un pensiero al titolo.

Io lo spero, sicuramente ce la metterò tutta - ha promesso - L’importante è non commettere errori, come avevo fatto a Brno, e continuare con queste sensazioni in sella. Io fino all’ultimo GP cercherò le posizioni che contano”.

Tony Arbolino: “Ho provato ad attaccare Vietti, ma avevo le gomme distrutte”

Nonostante la medaglia di argento, Tony Arbolino è comunque contento di essere salito sul podio nel GP di Stiria. L’importante era riprendersi dopo qualche gara in cui ha ottenuto meno di quello che si aspettasse. L’obiettivo è riuscito, e si è anche divertito.

È dai tempi delle minimoto che lotto contro Celestino, è stato come tornare piccoli - ha sorriso il pilota di Snipers - Durante la gara avevo capito che aveva un po’ di margine, nelle ultime due curve ho provato ad attaccarlo, ma avevo le gomme distrutte”.

Le sensazioni in pista sono più importanti della vittoria mancata.

La strategia era imporre il mio ritmo, ed è molto bello esserci riuscito - ha affermato - Avevo un gran ritmo, la mia moto era veloce, questa sera posso andare a dormire tranquillo”.

Share

Articoli che potrebbero interessarti