MotoGP, Pirro: “Zarco ha capito quali sono i punti di forza della Ducati”

“La Ducati ha mostrato di essere una moto equilibrata. Dovizioso? Parte dietro, ma sa come comportarsi in situazioni del genere, anche se dovrà fare attenzione”

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“Dal test di Sepang è tutto”. Michele Pirro conclude così la sua intervista post qualifica. Una frase ovviamente scherzosa a conferma della calde temperature che i piloti hanno trovato in Austria al Red Bull Ring. Per lui si preannuncia un GP tutto alla rincorsa, dal momento che scatterà dalla 16^ casella sullo schieramento, alle spalle di Rossi.  

“Rispetto allo scorso weekend sono riuscito a migliorare in termini di passo e velocità – ha esordito – il fatto è che mi manca l’attitudine a sfruttare le gomme nuove. Sono a sei decimi dalla pole, partirò dalla quinta fila, ma voglio essere positivo e cercare di rimanere a ridosso del secondo gruppo”.

La sua mente è già proiettata alla giornata di domenica.

“Alla prima curva ci sono piloti che vogliono vincere la gara. Sarà necessario partire bene e seguire quelli che hanno un passo leggermente migliore. Nelle FP4 sono però riuscito a essere costante con la gomma usata, tanto da finire in top ten. Vorrei quindi essere efficace anche in gara, consapevole che sarà comunque complicato”.

Davanti a tutti partirà la KTM di Pol Espargarò.

“Loro sono stati competitivi anche lo scorso weekend. Basta rivedersi le prestazioni di Binder e Pol, senza scordarsi ovviamente delle Suzuki. Dovi partirà indietro, ma dovrà cercare di evitare situazioni particolari nei primi giri”.

Anche per il forlivese si preannuncia una corsa col coltello tra i denti.

“Quando parti indietro tutte le piste sono un problema. Andrea però è un pilota forte in staccata, che parte bene e sarà all’altezza della situazione. Il problema è però rappresentato dalle prime due curve, dato che sono un limite, vista la presenza di una sola traiettoria. Se arrivi largo sei subito penalizzato, per questo motivo Dovi dovrà essere attento”.

Infine non manca un accenno in merito a Zarco.

“Da Brno a cominciato a guidare bene e interpretare la Ducati, mostrando di avere potenziale. Lui ha capito i punti di forza della nostra moto e sta cercando di adattarsi per portarla al massimo. Vista la sua competitività, la Ducati ha fatto vedere di essere una moto equilibrata. Poi magari tutta la questione di quest’ultima settimana gli ha dato uno stimolo in più”.

 

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