MotoGP, P.Espargarò: "Pentito di andare in Honda? Nakagami è in prima fila"

"Il primo anno prendevamo 3 secondi al giro, adesso la KTM è una moto fantastica. Marquez? Se un dottore ti dice che puoi andare in pista, tu devi fidarti. E' lo stesso con i meccanici e la tua moto"

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Pol è finito in pole. Questa battuta gentilmente offerta dai genitori dei fratelli Espargarò non è stata utilizzata per troppo tempo, per la precisione l'ultima volta risale al 2013 e Pol correva all'epoca in Moto2. Oggi però lo spagnolo di KTM è riuscito a far tornare in auge questa frase, conquistando la partenza al palo per il Gran Premio di Stiria e mettendo per la prima volta la KTM davanti a tutti in qualifica. Adesso resta da conquistare una vittoria che sarebbe per Pol la ciliegina sulla torta di un progetto portato avanti con autentica devozione dal primo momento. 

"Dalla Moto2 che non sentivo Pol in Pole. E'molto bello essere qui, ma ci vuole una belle gara domani altrimenti questa qualifica non serve a molto".

Al debutto prendevate 3 secondi al giro. Adesso siete in pole. Un bel lavoro.

"Il primo anno è stato veramente tosto. Prendevamo 3 secondi al giro in qualifica, in griglia a stento vedevo i semafori rossi. Tutto era difficile, sapevamo che saremmo migliorati ma è stato a metà 2019 che le cose hanno iniziato ad andare davvero bene. Dopo Misano ci siamo resi conto che eravamo ad un buon livello. Poi le gomme di questo 2020 hanno fatto il resto, ci hanno aiutato. Abbiamo portato tante piccole novità ed hanno funzionato tutte. Sono stati gli ingegneri in KTM che hanno fatto la differenza, dandoci una moto davvero super che adesso adoro guidare in pista a questo livello". 

Un peccato lasciare questa moto a fine anno per andare in Honda. Sei pentito?

"Si, ma Nakagami è secondo dietro di me. Taka ha mostrato il potenziale della moto ed è in prima fila, quindi la moto è veloce. Ma si tratta del 2021, ora mi sto divertendo sulla KTM, la moto che abbiamo costruito assieme negli ultimi anni. Domani partirò in pole, voglio godermi il momento. Il futuro è lontano per adesso". 

Però è un peccato lasciare una moto dopo averla resa competitiva. Magari l'anno prossimo la KTM lotterà per il titolo. Ti dispiace magari non essere tu a lottare per il titolo con questa moto?

"Si, mi dispiace alla grande di non potermi giocare il mondiale l’anno prossimo per KTM. La KTM Factory Racing è una squadra fatta da persone che ci credono tantissimo. Mi mancheranno tutti, ma alla fine non si deve guardare indietro. Ho deciso una strada per il futuro. E’ possibile che questa moto continui ad essere così veloce fino a fine anno ed è anche possibile che i piloti che saranno l’anno prossimo su questa moto possano lottare per il mondiale ed io sarei molto felice di questo. Ho visto crescere la KTM e sarò felice per loro in futuro, anche per i piloti che ci saranno, se riusciranno ad essere veloci. Di certo cercherò di batterli". 

Pol Espargarò: "peccato non gioire davanti ad una folla di tifosi in arancione"

Questa pole è arrivata anche in un momento delicato. Ci voleva.

"Non sono stato troppo felice ovviamente di non riuscire a finire gli ultimi fine settimana di gara. Avevamo possibilità di vincere entrambe le volte, ed è stato frustrante. Oggi è stato bello conquistare la pole, peccato non farlo davanti ad una folla di tifosi in arancione, sarebbe stato bello. Era fondamentale conquistare la prima fila per restare assieme alle Ducati ed alle Suzuki soprattutto nei primi giri. Probabilmente questa sarà la nostra migliore chance di riuscire a vincere. Era possibile anche la scorsa settimana, ma non dobbiamo dimenticare anche la Suzuki che è migliorata molto. Anche Nakagami qui va fortissimo. Il passo dei migliori è simile, sarà dura vincere domani".

Il tuo obiettivo è solo la vittoria, magari con una gara in fuga?

"Mi piacerebbe lottare per la vittoria, ma anche salire sul podio per la KTM qui in Austria sarebbe bellissimo. Sarà interessante capire come andrà la partenza, ma secondo me sarà difficile poter tentare una fuga domani nei primi giri. Abbiamo fatto tutti dei passi in avanti, perché la scorsa settimana abbiamo perso due sessioni per la pioggia, mentre questa volta no. Sarà difficile, credo che ci vorrà il doppio dello sforzo per raggiungere lo stesso risultato". 

Ti senti ancora un contendente per il titolo?

"Difficile pensare al campionato. Se me lo avessi chiesto due settimane fa, magari avrei detto di si. Adesso sono lontano in classifica, ed anche se domani dovessi fare tanti punti sarei comunque lontano dai primi. Si deve considerare che qui siamo a casa nostra, andiamo forte al Red Bull Ring. Dopo ci sarà Misano dove tanti sono veloci, poi Barcellona e Aragon. Non sappiamo quanto possa essere veloce la nostra moto in queste piste, quindi è tutto da capire. Mi piacerebbe poter lottare per il titolo in questa mia ultima stagione con KTM. Intanto mi concentro su domani, sarà il mio punto di partenza per tornare in lizza per il campionato". 

E' arrivata da poco la notizia che Marc Marquez non ci sarà per altri due o tre mesi. La tua opinione?

"Per quanto ne so io, i dottori gli hanno dato l’ok per correre a Jerez. Se un meccanico del mio team mi da l’ok per la moto, mi dice che posso salire ed entrare in pista io lo faccio. Se un dottore ti dice che stai bene e che puoi entrare in pista, lo fai. Cerchi di fare il tempo, subito. E’ una questione di fiducia. Johann Zarco è qui, ed è la dimostrazione che noi piloti vogliamo correre il prima possibile. Noi piloti dobbiamo fidarci dei dottori che si prendono cura di noi. Marc ha deciso sulla base di questo, io avrei fatto lo stesso. La vita è fatta di scelte, si è fidato dei dottori". 

La sua mancanza in pista come incide su questo mondiale?

"Marc è il miglior pilota in griglia e non averlo qui non ci fa capire quali siano le prestazioni reali delle nostre moto, quale sia il livello che abbiamo raggiunto. Non sappiamo chi sarà il campione 2020, non posso che augurare a Marc di guarire e tornare presto in sella". 

 

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