MotoGP, Rossi: "Per fermare l'escalation di aggressività serve più severità"

"Bisognerebbe fare come in F1. Il futuro di Bagnaia? Spero di vederlo nel team Ducati ufficiale. Oggi ho sbagliato a montare la gomma morbida nel pomeriggio"

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Dalla scorsa domenica, Valentino Rossi sta portando avanti la sua battaglia personale per aumentare la sicurezza. Anche oggi ha continuato ad analizzare quali sono i punti più critici e cosa potere fare per migliorarli. Prima, però, ha dato il suo commento sulla penalizzazione a Zarco.

È una decisione degli Steward. Partendo dalla corsia box perdi molto tempo, è già qualcosa” le parole del Dottore.

Poi è tornato a parlare dei bollenti spiriti di molti piloti in pista.

Il livello di competitività e di aggressività è molto alto, è un’escalation che inizia dalla Moto3 e quando i piloti arrivano in MotoGP sono tutti aggressivi - la sua opinione - Sia chiaro, è importante che tutti diano il massimo, ma a volte servirebbero regole più chiare e un giudizio più uniforme. Bisognerebbe fare come in Formula1, dove i commissari sono più severi, penso che sia l’unico modo per fermare questa escalation di aggressività che altrimenti può diventare molto pericolosa”.

Valentino ha anche commentato i lavori alla curva 3, dove sono state ampliate le barriere protettive all’interno.

C’è stato un miglioramento della sicurezza - ha detto - Ora la moto di Zarco non avrebbe tagliato la pista, ma per quella di Morbidelli non sarebbe cambiato nulla. La situazione è migliore ma quanto fatto non ancora sufficiente, e in caso di bagnato quel punto rimane molto pericoloso, ma è dovuto al disegno della curva”.

Prima di parlare della sua giornata, Rossi è intervenuto sul futuro di Bagnaia, il cui rinnovo per altri due anni con Ducati è ormai una formalità. Anche se non si sa in quale squadra.

So che stanno trattando, penso siano vicini a chiudere l’accordo - ha confermato - Dal mio punto di vista, spero che Pecco vada nella squadra ufficiale. Nel team Pramac sono molto bravi, ma sulla carta il team interno ha qualcosa in più. Spero di vederlo vestito di rosso il prossimo anno.

Infine è il momento delle prove libere e del fatto di non essere riuscito ad agguantare, per il momento, un posto in Q2.

Abbiamo commesso un errore - ha ammesso - Avevamo deciso di tenerci delle gomme morbide per domani e di montarne una sola al pomeriggio. La scorsa settimana non c’era una grande differenza fra le condizioni dei due turni, ma oggi l’asfalto era molto caldo, oltre i 50°, e abbiamo sofferto. Abbiamo sbagliato, dovevamo provare il giro secco nel primo turno”.

Anche il lavoro sulla sua M1 non ha soddisfatto totalmente il Dottore.

Abbiamo provato a fare progressi in frenata e uscita di curva, ma non abbiamo trovato niente di veramente migliore - ha spiegato - Domani sarà una giornata cruciale, perché dobbiamo ridurre il distacco dai migliori e stare nei primi 10 nelle FP3. Il mio passo non è male, ma ci sono 5 o 6 piloti più vicini di me e tanti hanno un ritmo simile al mio.

Si sapeva che la Yamaha avrebbe sofferto al Red Bull Ring, ma sta andando peggio del previsto.

Avevamo iniziato la stagione con una M1 super competitiva a Jerez, avevamo fatto addirittura tripletta nella seconda gara - ha ricordato - Avevamo pensato che su altre piste avremmo fatto più fatica, ma credevamo di potere lottare per il podio, invece qui facciamo fatica a stare nei primi 5. Dovizioso ha fatto valere la sua esperienza, ha portato a casa punti importanti su piste dove è stato in difficoltà, come a Jerez, e ora sta mettendo insieme un bel gruzzoletto su un circuito dove lui e la Ducati vanno molto bene. Comunque il campionato è ancora aperto”.

Maverick Vinales: "mi sento pronto per la gara, sensazioni positive"

Se Rossi ha più di qualche perplessità, Maverick Vinales sembra avere risolto tutti, o quasi, i suoi problemi. Lo spagnolo, come Morbidelli, è riuscito a entrare nei posti buoni per la Q2 e vede roseo il suo futuro in Stiria.

Mi sento molto positivo - ha assicurato - Abbiamo modificato la moto nel modo giusto e ho guidato bene. Il mio ritmo è buono e mi sento pronto, dobbiamo ancora sistemare le cose solamente in due o tre curve. Poi, in qualifica sarà importante prendere la prima fila”.

Lo spagnolo ha anche commentato la penalità a Zarco.

Mi sembra molto dura - ha detto - Però non ero dietro di lui in gara, per me è difficile giudicare chi abbia sbagliato”.

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