MotoGP, La Yamaha ritira la richiesta alla MSMA di intervenire sui motori

Non c'è alcuna ufficialità, ma Meregalli ha riferito che nella riunione della MSMA che si è tenuta in Austria la Yamaha ha ritirato la richieste di aprire i motori per sostituire le valvole affette da un difetto di costruzione

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Nel momento in cui stiamo scrivendo non c'è ancora alcuna comunicazione da parte della FIM riguardo alle decisioni prese (o non prese) sul 'caso Zarco-Morbidelli'.

L'andazzo è quello di sempre: mancanza assoluta di professionalità da parte della FIM nel comunicare le sue decisioni. Per questo motivo dobbiamo affidarci alle nostre fonti. Mentre attendiamo queste notizie gira invece la voce che nella riunione della MSMA che si è tenuta in Austria l'associazione dei costruttori abbia accettato le richieste della casa di Iwata di aprire i motori per sostituire le valvole affette da un difetto di costruzione.

UPDATED - In realtà si è saputo oggi, per voce di Maio Meregalli - nessun comunicato è stato emesso - che la Yamaha ha ritirato la richiesta di aprire i motori, avendo individuato il problema in altra sede.

Come ricorderete nel GP di Andalusia, a Jerez, Franco Morbidelli fu costretto al ritiro mentre si batteva per il podio a causa di un problema al motore simile a quello patito precedentemente da Rossi.

Il risultato è stato la rimozione di quella particolare unità dall’allocazione dei motori, mentre il foglio excel della Dorna nel quale sono segnati i motori a disposizione mostrava chiaramente che sia Vinales che Morbidelli avevano già utilizzato tutti e cinque i motori permessi dal regolamento, Quartararo e Rossi quattro ed il solo Fabio con ancora tutti i propulsori a sua disposizione.

La reazione della Yamaha è stata quella di inviare il propulsore incriminato in Giappone, per essere analizzato. Il risultato è arrivato e pare che ad essere incriminate del guasto siano state le valvole. Una partita difettosa.

Il regolamento prevede che in casi come questo, o relativi alla sicurezza, che la Casa possa chiedere alla MSMA - l’associazione dei Costruttori - una dispensa per aprire i propulsori e sostituire le parti responsabili del malfunzionamento.

Ovviamente il problema tecnico non deve essere dipeso da un errore di progettazione, altrimenti sarebbe vanificato il senso stesso della norma che prevede motori contingentati nel numero di 5 per le case, chiamiamole così, ‘vincenti’ e 7 per le Case con ‘concessioni’. Concessioni che si perdono al raggiungimento di 6 punti: 3 in caso di vittoria, 2 e 1 per il secondo o terzo posto.

Vi ragguaglieremo sui dettagli quando e se la MSMA si degnerà di fornire informazioni precise.  Che non dovrebbero essere tenute segrete, visto che si tratta semplicemente dell'applicazione di  regolamenti.

 

 

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