MotoGP, Zarco: “È facile prendersela con un pilota come me che non ha potere”

“Penalizzarmi? Se così dovesse essere la considererei assurda, dato che non sono un fuori di testa e non ho mai fatto nulla di scorretto”

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Johann Zarco è arrivato all’ultimo minuto al Red Bull Ring. Come ben sappiamo, nella giornata di ieri il pilota si è sottoposto ad una operazione allo scafoide presso l’Ospedale di Modena, e ora è tornato di nuovo in Austria per provare a correre in vista del GP di Stiria.

Se sarà fit o meno lo saprà solo domani, dal momento che non sono ancora trascorse 48 ore dall’intervento. Di sicuro il francese è uno di quelli che ha i riflettori puntati addosso dopo lo scorso weekend.

“A inizio settimana ho deciso di operarmi e di conseguenza mi sono recato a Modena per l’intervento – ha esordito – sono stati giorni serrati, dal momento che ho dovuto affrontare un viaggio di molti chilometri, in seguito mi sono dovuto sottoporre al tampone per il COVID. Ieri pomeriggio sono entrato in sala operatoria, ma  alla fine è andato tutto bene. Dal momento che non sono ancora trascorse 48 dall’intervento non potrò essere in pista domani per le FP1 e FP2, lo valuteranno i medici. Proprio per questo motivo non mi sono ancora sottoposto ad alcuno sforzo fisico”.

Ci si chiede quanto possa influire il fatto di saltare le libere del venerdì.

Personalmente non lo considero un problema così grande, dato che qua abbiamo già corso lo scorso weekend e di conseguenza ho i riferimenti che servono. La scorsa settimana la Ducati è stata competitiva in Austria e questo non può che essere un aspetto importante per il weekend”.

L’attenzione torna poi sull’operazione.

“Al momento sono trascorse poche ore dall’intervento, ho ancora dolore, anche se le sensazioni sono migliori. Al momento però non riuscirei a guidare la moto, vedremo quindi cosa accadrà domani”.

Intanto, nel pomeriggio, Zarco è stato convocato in direzione gara per parlare dell’incidente di domenica scorsa.

“Mi hanno fatto delle domande in merito all’incidente con Morbidelli e io ho dato tutte le spiegazioni secondo il mio punto di vista. Ovviamente non so cosa chiederanno a Franco, dato che doveva ancora parlare con loro. Tra l’altro oggi non l’ho nemmeno visto Morbidelli.  Ho però avuto modo di sentirlo anche dopo l’operazione, ma tra di noi è tutto chiaro”.

 Johann vuole quindi provare ad abbassare definitivamente i toni.

“Con Franco ho avuto modo di parlare via messaggi anche dopo l’incidente. Come già detto con lui la situazione è chiara, anche perché entrambi siamo due piloti intelligenti e abbiamo capito cosa è successo in gara”.

 Adesso non resta che attendere il giudizio della FIM Steward Panel.

 “Una punizione? Se così dovesse essere la considererei assurda, perché non sono un fuori di testa e non ho fatto nulla di male. Quest’oggi mi hanno anche chiesto come avrei potuto evitare quanto accaduto. In quel momento ero davanti, ma se avessi staccato prima sarebbe comunque  stato pericoloso. In quel frangente io non potevo fare niente d'altro per evitare l’accaduto e proprio per questo non penso di meritare una penalità. Io ero davanti, poi capisco il punto di vista di Franco, anche se tra noi non ci sono problemi”.  

In settimana non sono mancate le critiche sui social dopo l’accadute.  

“Immaginavo che se ne parlasse, ma durante questa settimana non sono stato impegnato a leggere ciò che la gente scriveva sui social. La mia priorità, infatti, era quella di concentrarmi sull’operazione, consapevole che oggi avrei parlato dell’accaduto in direzione gara. Domenica scorsa ho avuto modo di parlare con Franco e Vale e quell’incontro lo considero molto importante, dato che ho spiegato ad entrambi quanto accaduto secondo il mio punto di vista e con sincerità. Come detto io non volevo certamente causare quanto accaduto, tantomeno impedire a Franco di superarmi, perché se così fosse sarei finito comunque anch’io a terra”.

Zarco si toglie però un sassolino.

“È facile prendersela con una sola persona e concentrarsi esclusivamente contro di lei, soprattutto se in questo momento non ha tanto potere, dato che viene da una difficile stagione come quella dello scorso anno. Non è invece facile andare contro la cima della montagna. Ovviamente sento molti parlare di questa storia, ma alla fine questa è la seconda volta che sono coinvolto in un incidente del genere dopo quello in Australia. Qua invece ero davanti e Morbidelli dietro”.

Qualora Zarco dovesse essere fit, ritroverà Morbidelli in pista domenica.   

Con Morbidelli è tutto a posto. Tra l’altro, dopo la caduta di domenica scorsa, mi sono subito precipitato da lui domandogli se avesse dolore e come aiutarlo. Così gli ho detto appena siamo entrati finiti a terra, dato che volevo aiutarlo”.

 

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