MotoGP, Vinales: "Io fuori dalla lotta mondiale? Bene, avrò meno pressione"

"Mi fa piacere che Quartararo veda in Dovizioso il suo avversario numero 1, mi rende più tranquillo. I punti di distacco però sono solo 19 e ora andremo su piste favorevoli al mio stile di guida"

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La MotoGP fa tappa in Stiria. In realtà piloti e paddock non si sono mossi dal Red Bull Ring visto che sarà proprio il tracciato di Spielberg, teatro del GP d’Austria della scorsa settimana, ad ospitare la prima, e verosimilmente anche ultima, edizione del GP del Land austriaco. La top class arriva dunque al quinto appuntamento della stagione portandosi dietro un discreto numero di incognite tra cui anche la competitività della Yamaha con un Quartararo che è si in vetta alla classifica mondiale ma che ha faticato nelle ultime due gare.

Situazione analoga ma terzo posto in classifica anche per Maverick Vinales che ha chiuso in 10° posizione domenica scorsa. La scorsa settimana, dopo la gara, Quartararo ci ha detto che vede in Dovizioso il primo avversario per il titolo mondiale, lasciando “Top Gun” un po’ fuori dal discorso. Ora i punti che lo separano dalla testa della classifica sono 19 e ci si chiede se lo spagnolo si senta ancora in lotta con Fabio e Dovi per la conquista del titolo.

“Le dichiarazioni di Quartararo mi hanno fatto piacere perché mi tolgono un bel po’ di pressione – ci ha detto Maverick - Io penso che non abbiamo ancora visto il mio vero potenziale perché dopo una buona gara e dei bei podi ho fatto degli errori. Ora andremo in tracciati che si sposano bene con il mio stile di guida come Aragon e Misano e lì vedremo come andrò. Al momento, però, non penso al campionato, i punti di distacco da Fabio non sono molti ma io sono concentrato sullo sviluppo della moto, dobbiamo ancora sistemare varie cose per cercare di essere sempre costanti in gara”. 

La costanza in gara, forse, è proprio quello che è mancato alla Yamaha qualche giorno fa. Raccontaci il tuo weekend.

“È stato un weekend difficile ma comunque pieno di miglioramenti. Al sabato mattina ero fuori dal Q2, poi sono riuscito ad essere più veloce e costante fino a conquistare la pole position. Ora dobbiamo capire cosa manca per migliorare anche in gara e questo fine settimana lavorerò su questo aspetto, insieme al team dobbiamo trovare qualcosa per essere veloci anche ad inizio gara ed evitare un calo della gomma troppo repentino. Domani proveremo dei diversi setup per provare a migliorare le cose”.

Cosa manca ancora alla Yamaha per poter essere pienamente competitiva in tutti i circuiti?

“Il Red Bull Ring di certo non è il miglior tracciato per la M1 ma la scorsa settimana è venuto fuori un po’ del potenziale di questa moto anche in gara, visto che nel finale sono stato abbastanza veloce. Abbiamo ottenuto molti dati dalla corsa di domenica scorsa e li useremo per migliorare la moto e per arrivare sul podio”. 

Oltre alla gara difficile, domenica, sei anche stato protagonista indiretto del terribile incidente tra Zarco e Morbidelli con le due moto che sono passate a pochi centimetri da te e da Valentino Rossi. Il Red Bull Ring è un tracciato che andrebbe modificato secondo te?

“Per quest’anno non c’è molto fa fare, forse potremmo discutere delle modifiche per il 2021, magari per quanto riguarda la velocità. Non dobbiamo nemmeno pensarci in questo momento, bisogna concentrarsi sulla gara perché c’è chi pensa alla nostra sicurezza e che penserà a come migliorare in questo senso, soprattutto in Curva 2 e 3”. 

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