Motociclista italiano a 132 Km/h, non potrà più guidare in Svizzera

Denunciato come "Pirata della Strada" un mototurista italiano, pizzicato a 72 km/h oltre il limite di 60

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Superare i limiti di velocità, soprattutto con moto molto potenti, è facile, forse troppo. Di sbagliare, può capitare a tutti. Magari pochi chilometri orari, ma andare oltre il doppio, se siete in Svizzera, può fare di voi un "pirata della strada". E' il caso di un italiano di 48 anni che pochi giorni fa è stato sorpreso a 132 Km/h  sulle strade elvetiche, ove vigeva un limite di 60 Km/h; quindi oltre il doppio. Per lui, la denuncia: “Pirata della strada per grave infrazione alla Legge Federale sulla circolazione stradale”, con la Polizia cantonale di Lugano che non ha avuto (giustamente) nessuna pietà. Per ora non avrà accesso alle strade svizzere, in attesa che la magistratura locale decida altro. Ricordiamo che in Svizzera l'eccesso di velocità passa al penale (come la guida in stato di ebrezza in Italia), se si supera di oltre 20 Km/h il limite in contesto urbano e 25 in extraurbano. Superare di oltre 60 Km/h il limite significa ricadere nella classificazione "pirata della strada". Per uno svizzero questo si traduce nel dover rifare la patente, per uno straniero potrebbe voler dire l'inibizione a vita alla guida su suolo elvetico.

Il giornale online tio.ch ha anche realizzato un piccolo servizio su chi esagera con la velocità in Svizzera, sfruttando i dati registrati dall'Ufficio prevenzione infortuni (UPI). Si legge nella nota: "Se tutti i conducenti rispettassero i limiti, in Svizzera si conterebbero circa venti morti e trecento feriti gravi in meno ogni anno. Anche se la responsabilità spetta ai conducenti, polizia, autorità e case automobilistiche devono fare la loro parte". L'UPI ha preso in considerazione oltre sedici milioni di veicoli, evidenziando quanto segue: dove c'è il limite di 50 Km/h e sulle autostrade (il limite è di 120 Km/h), un veicolo su tre circola a velocità troppo elevata. Nell'extraurbano, con limite di 80 Km/h, si parla di un veicolo su sei. Infine, nelle "zone 30", il 54% dei veicoli non rispetta il limite imposto.

Grave, la situazione delle moto: in Romandia e Ticino sono il 55% i rider che superano i limiti, mentre nei cantoni tedeschi si sale al 72%. Le moto, poi, circolano in media a velocità più elevate rispetto alle auto. Nel video, potete vedere delle simulazioni dello studio fatto dal'UPI. Chiudiamo con una ulteriore nota dell'UPI: "I conducenti si devono innanzitutto rendere conto che i limiti sono giustificati e studiati accuratamente, anche se su alcuni tratti è difficile capirne immediatamente lo scopo. Servono poi i controlli della polizia, finalizzati alla prevenzione".

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