MotoGP, Rainey: "Mondiale sminuito senza Marquez? Errore suo, non di Quartararo"

"Puig vinse il suo unico Gran Premio in 500 per una caduta di Doohan. Non ho mai pensato di dire che il titolo di Schwantz nel 1993 valesse di meno perché io non c'ero"

Share


Ultimamente ogni dichiarazione di Alberto Puig, team manager di Honda, fa molto discutere. Soprattutto quella rilasciata dopo l’infortunio di Marquez, per cui questo sarebbe in qualche modo un campionato in tono minore mancando il dominatore delle ultime stagioni.

Sull’argomento, dalle pagine di Autosport, è intervenuto Wayne Rayney, che ha ricordato un episodio della carriera di Puig.

"Conoscendo Alberto, probabilmente non voleva dirlo per fare notizia, forse è stato un commento spontaneo - ha detto l’ex campione della 500 - Se c'è qualcuno che dovrebbe sapere che non è vero, quello è Alberto. Se questo fosse stato un commento serio, allora avrebbe vinto il suo primo e unico Gran Premio perché Mick Doohan era caduto, ma non credo che direbbe così”.

Per Rainey le cose sono diverse.

Marc ha guidato la gara, è uscito di pista, ha fatto quel diavolo di salvataggio ed è tornato sul gruppo dannatamente bene. È per lui stata una corsa fantastica, finché non lo è stata più - ha continuato - Ha commesso un altro errore e nessuno è da biasimare. Gli altri piloti non hanno sbagliato. Quindi non credo che questi ragazzi vedano il campionato o le gare come meno importanti per questo motivo. E penso che Marc direbbe la stessa cosa".

Altrimenti, seguendo il ragionamento di Puig, anche il titolo di Schwantz verrebbe sminuito.

"Situazioni come questa succedono di continuo. Si potrebbe dire la stessa cosa di quello che è successo tra me e Kevin nel 1993 - ha sottolineato Wayne - Ero in testa al campionato, ho avuto l'incidente ed ero fuori, Kevin ha vinto il campionato. Non vedo come io possa dire: 'beh, è sminuito perché non c'ero'. Io ho fatto l'errore che Kevin non ha fatto, ed è stato il campione del mondo".

Quindi chi a Portimao avrà l’alloro se lo sarà meritato

"Se si corre il campionato con 12 gare, si può essere campione solo se si è quello con il maggior numero di punti alla fine della stagione. Ogni singola gara conta, e soprattutto in una stagione strana come questa. È stato Marc a commettere un errore, non Quartararo" ha concluso Rainey.

Share

Articoli che potrebbero interessarti