Moto2, Dominio Lowes al Red Bull Ring sue anche le FP3

Il pilota del team Marc VDS è il migliore anche sul passo gara ma attenzione a Luca Marini ed Enea Bastianini, quarto e quinto dietro a Gardner e Martin 

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Dopo la pioggia della Moto3 e la sessione “a metà” della top class, la Moto2 non ha incrociato il bagnato al Red Bull Ring ed ha permesso ai propri piloti di svolgere una sessione relativamente normale con tanto lavoro sul passo gara ed un feroce time attack nel finale che ha cambiato le forme della classifica combinata dei tempi. 

Alla fine, la prestazione migliore è stata siglata sempre da Sam Lowes che, proprio come ieri ha dimostrato di essere davvero in forma soprattutto dal punto di vista del passo gara oltre che sulla prestazione pura. Il britannico ha girato su un ritmo davvero convincente, staccando gli avversari anche sul miglior giro visto che ha fermato il cronometro 1:28.877, a 159 millesimi dal record della pista fatto segnare nel Q2 del 2019 da Tetsuta Nagashima. 

Solo 73 i millesimi rifilati da Lowes al secondo classificato: Remy Gardner. Il distacco tra i primi due è lo specchio di più o meno tutta la sessione visto che ben 23 piloti sono racchiusi in meno di 1 secondo. 

Terzo tempo per Jorge Martin che non ha migliorato l’1:28.995 fatto segnare ieri che gli è bastato per rimanere davanti a Luca Marini e al leader del mondiale Enea Bastianini che nel corso di queste FP3 ha lavorato molto sul passo gara trovando il tempo per accedere direttamente al Q2 solo nel finale. 

Stesso discorso anche per il rookie Aron Canet, miglior pilota SpeedUP in pista che ha girato più forte di Bezzecchi, Vierge e Chantra con Augusto Fernandez a chiudere la top 10. Chiudono, invece, il filotto di piloti qualificati direttamente al Q2: Tetsuta Nagashima, caduto ad inizio sessione ma rimesso velocemente in pista dai meccanici in tempo per il time attack, Luthi, Navarro, caduto nel finale a causa di un highside in curva 1 e Dixon. 

Dovranno passare necessariamente per il Q1 Stefano Manzi e Niccolò Bulega rispettivamente in 15° e 18° posizione con Roberts e Schrotter (caduto in curva 4) tra di loro. Difficoltà per Baldassarri e Di Giannantonio: 20° e 23°. 

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