MotoGP, Zarco: "L'incidente di Brno? Ho avuto un faccia a faccia con Espargarò"

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Johann Zarco è arrivato in Austria sulla scia dell'eccellente fine settimana vissuto a Brno, concluso con un podio che ha letteralmente alzato l'asticella delle aspettative per il pilota francese in forza al Team Avintia. Sfruttando poi la competitività della sua Ducati GP19 sul tracciato austriaco, è facile comprendere che tipo di obiettivo si sia posto Johann per questo Gran Premio.

C'è però un episodio che riguarda la tappa in Repubblica Ceca corsa dal francese: ci riferiamo all'incidente con Pol Espargarò che ha messo fuori dai giochi lo spagnolo della KTM, suo ex compagno di team. Pol si è visto soffiare da sotto il naso una possibile vittoria, andata poi al suo compagno di squadra Brad Binder e non ha nascosto la propria frustrazione per quanto accaduto, rilasciando diverse dichiarazioni pepate indirizzate al francese. Non c'era però notizia riguardo un eventuale chiarimento di persona tra i due, quindi abbiamo pensato di chiederlo a Johann, che, contrariamente al rivale spagnolo, non si è sottratto alla nostra domanda.

"Ho parlato con Pol, l’ho incontrato per la prima volta nel parcheggio a Brno eravamo in auto - ha rivelato Zarco - sono sceso dalla macchina e sono andato da lui, per parlare faccia a faccia. Volevo parlare con lui di quello che era successo, ma lui non ha accettato di parlare. Non volevo andare lì a chiedergli scusa, perché secondo me non c’era niente per cui mi sarei dovuto scusare, ma semplicemente mi dispiaceva la situazione. Di certo non era mia intenzione avere un incidente con qualcuno, mi pare chiaro che non l’ho fatto volontariamente. Ha detto che secondo lui sarei entrato all’interno per spingerlo fuori, ma io ho risposto che siccome lui era andato largo c’era spazio per entrare. Secondo Pol invece questo spazio non c’era perché altrimenti non ci saremmo toccati. Io almeno sono contento di averlo visto e di averci parlato di persona. Gliel’ho detto, non siamo d’accordo su quanto accaduto, ma almeno ci siamo visti". 

Parlando invece del presente, come è andata la prima sessione oggi? Sei apparso subito veloce. 

"La mattinata è andata bene, perché qui è davvero molto strategico entrare in top ten subito e puntare all’accesso diretto in Q2. Ce l’ho fatta e sono stato fortunato visto che nel pomeriggio si è messo a piovere. Sono stato subito veloce, mi sono migliorato costantemente. Ho visto che non scendevo in classifica, quindi vuol dire che ho mantenuto la mia velocità per tutto il turno migliorando passo dopo passo esattamente come i miei rivali. Questo significa che abbiamo un buon passo. La pista mi piace, la Ducati funziona bene qui e senti subito il potenziale che c’è. Questa moto è il riferimento qui, ma devo sistemare qualche piccolo dettaglio. La base è davvero ottima. So anche esattamente dove posso migliorare grazie a Dovizioso, che è stato molto più veloce di me qui e guardando i dati capirò dove posso migliorare. Mi basta trovare la sicurezza per spingere come fa lui in certi frangenti e sarò altrettanto veloce".

Hai guidato Yamaha, KTM ed ora Ducati qui in Austria. Cosa ha questa moto che la rende così veloce qui?

"Di certo la potenza della moto - ha dichiarato sorridendo Zarco -  ma non si tratta solo di potenza pura, ma anche del modo in cui questa moto la gestisce. La Honda nel 2019 ha fatto un grosso passo in avanti con il suo motore, lo abbiamo visto con Marc in tante gare. Però qui Dovizioso sembrava avere un vantaggio. Quest’anno sembra che Ducati abbia di nuovo un piccolo vantaggio sia per quanto riguarda la potenza che per quanto riguarda la sua gestione. La KTM anche è molto veloce ed il suo motore ha fatto senza dubbio tanti passi in avanti. Adesso Honda, KTM e Ducati sono sullo stesso livello, sono velocissime. Yamaha e Suzuki stanno soffrendo un po’ con i loro motori 4 il linea, ma il vero motivo per cui la Ducati va forte qui in Austria è che stiamo per la maggior parte del tempo a gas spalancato".

Dovizioso ha deto più volte che avrebbe visto i tuoi dati. Tu stai guardando i suoi? In cosa sei migliore in sella alla Ducati?

"Io sto ancora imparando molto su questa moto. Tutto è andato bene a Brno, anche venerdì. Dopo la pole di sabato sembra che sia tutto perfetto, ma la realtà è che ho ancora molto da imparare sulla Ducati. Basta vedere cosa ha fatto Dovizioso qui, appena si è trovato a proprio agio sulla moto è stato velocissimo. Io sto cooperando molto per capire ed imparare. Ma per quanto guardando i dati uno possa tentare di fare tutto allo stesso modo, alla fine anche la posizione in sella del pilota influisce e questo è un dato che non puoi controllare sui dati. Forse il modo in cui mi muovo sulla moto mi ha aiutato a Brno, anche perché quella è stata una gara molto dura per le gomme". 

 

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