MotoGP, La Honda 'frena' Quartararo: la MSMA chiede chiarimenti alla Yamaha

La casa di Iwata ha chiesto di poter aprire i motori punzonati per sostituire le valvole afflitte da un problema di fabbricazione. L'associazione dei costruttori ha preso tempo e nel frattempo la M1 ha perso 300 giri

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E’ in atto una guerra sotterranea fra Honda e Yamaha, relativa ovviamente ai problemi avuti dalla casa di Iwata nei primi Gran Premi della stagione.

Come ricorderete nel GP di Andalusia, a Jerez, Franco Morbidelli fu costretto al ritiro mentre si batteva per il podio a causa di un problema al motore simile a quello patito precedentemente da Rossi.

Il risultato è stata la rimozione di quella particolare unità dall’allocazione dei motori, mentre il foglio excel della Dorna nel quale sono segnati i motori a disposizione mostrava chiaramente che sia Vinales che Morbidelli hanno utilizzato tutti e cinque i motori permessi dal regolamento, Quartararo e Rossi quattro ed il solo Fabio con ancora tutti i propulsori a sua disposizione.

La reazione della Yamaha è stata quella di inviare il propulsore incriminato in Giappone, per essere analizzato. Il risultato è arrivato e pare che ad essere incriminate del guasto siano state le valvole. Una partita difettosa.

Il regolamento, per essere chiari, prevede che in casi come questo, o relativi alla sicurezza, la Casa possa chiedere alla MSMA - l’associazione dei Costruttori - una dispensa per aprire i propulsori e sostituire le parti responsabili del malfunzionamento.

Ovviamente il problema tecnico non deve essere dipeso da un errore di progettazione, altrimenti sarebbe vanificato il senso stesso della norma che prevede motori contingentati nel numero di 5 per le case, chiamiamole così, ‘vincenti’ e 7 per le Case con ‘concessioni’. Concessioni che si perdono al raggiungimento di 6 punti: 3 in caso di vittoria, 2 e 1 per il secondo o terzo posto.

Attualmente solo KTM (a 3 punti per la vittoria di Binder a Brno) e Aprilia dispongono delle ‘concessioni’.

Al momento, poiché la MSMA deve decidere all’unanimità se autorizzare o meno la riapertura dei motori per la sostituzione delle parti difettose, la Honda si è opposta, chiedendo ulteriori chiarimenti sulla difettosità del componente. Chiarimenti che, al momento, sono stati giudicati insufficienti.

Come ricorderete questo tipo di ‘chiarimenti’ ha costretto l’anno passato Ducati a fornire alla MSMA grafici e disegni del famigerato ‘cucchiaio’, accusato di essere un componente aerodinamico.

Sulla base della trasparenza quindi sono state richieste a Yamaha ulteriori particolari, cosa che ha costretto la casa dei tre diapason, nell’attesa e per non rischiare, di togliere giri alle sue M1, con naturale decremento delle prestazioni.

E ciò spiegherebbe perché a Brno l’unica M1 performante sia stata quella di Morbidelli.

Ovviamente in questo momento la Honda ha tutto l’interesse, ma anche il diritto, di rallentare quanto più possibile l’approvazione da parte della MSMA della liberatoria che consentirebbe alla Yamaha di mettere al riparo i motori da eventuali altre rotture.

Far trapelare la notizia che la casa rivale, la Yamaha, è sotto scacco, non è stato certamente elegante, ma ci sono battaglie non solo in pista.

Con Marquez fermo, ed in attesa di rientrare solo a Misano, la vittoria di Binder a Brno ed il podio di Morbidelli e Zarco, tre outsider rispetto a Quartararo e Vinales, è stata accolta, con soddisfazione dalla HRC. Peraltro guarda caso anche al Red Bull Ring la migliore Yamaha in pista con asfalto asciutto è stata quella di Morbidelli, 5° tempo. Quartararo è 10°, in Q2 per il rotto della cuffia, mentre Vinales (11°) e Rossi (13) saranno costretti a giocarsi la Q1 in caso l'FP3 sia bagnata.

Con i principali avversari nella corsa al titolo 'rallentati' un recupero di 'Magic Marc' è ancora possibile.

La guerra è guerra.

 

 

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