MotoGP, A. Espargarò: "Traffico e bandiere gialle mi hanno tolto la top ten"

"Rispetto all'anno scorso abbiamo fatto grandi passi avanti, sono tranquillo. Domani posso risalire la classifica, a patto che non arrivi la pioggia"

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Dati alla mano la prima giornata di prove al Red Bull Ring per Aleix Espargarò ed Aprilia potrebbe sembrare disastrosa, ma così non è. Per capirlo basta parlare con lo spagnolo, per nulla preoccupato del risultato odierno e, anzi, soddisfatto dei progressi compiuti dalla sua RS-GP.

“La moto si è dimostrata davvero un’altra cosa rispetto all’anno scorso – racconta Aleix – quando abbiamo davvero vissuto un fine settimana da incubo a causa del chattering. Oggi mi sono sentito a mio agio in sella sin da subito, anche se perdiamo ancora qualcosa nelle curve uno e tre, ci manca un po’ di accelerazione”.

Come è nato dunque il 18° posto di fine FP1? La risposta è più facile di quanto si possa pensare, specie dopo gli ultimi cambiamenti regolamentari. 

“Non ho potuto fare un giro come volevo con la gomma morbida perché prima ho prima ho trovato Marquez lento in traiettoria, poi ho dovuto rallentare a causa di una bandiera gialla, così sono 18° a nove decimi dalla vetta. Penso di essere molto più veloce di quanto non dicano oggi i tempi”.

Le aspettative dunque per domani sono alte, come conferma lo stesso Aleix, che non sottovaluta le insidie di un tracciato come quello austriaco.

“Sono positivo in vista di domani, se non dovesse piovere potrei davvero risalire: oggi avevo il potenziale per essere nei primi dieci. Non è una pista facile il Red Bull Ring sia per i piloti, a causa delle grandi frenata, che per il motore viste le tante accelerazioni, ma stiamo migliorando e ho buone sensazioni”.

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