SBK, Rea e la Kawasaki imprendibili nei test di Aragon, 3° Redding

Alle spalle di Johnny si inserisce la Honda di Haslam, 4° Razgatlioglu, 5° Bautista, mentre Locatelli a un secondo dalla Ducati V4 di Barrier

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Il sipario è calato alle ore 17 e davanti a tutti c’è la Kawasaki di Johnny Rea. Non poteva iniziare nel modo migliore la due giorni di test ad Aragon per il Cannibale, che in sella alla sua ZX-10RR ha recitato la parte di protagonista, prendendosi i riflettori della scena.

Il leader del Mondiale Superbike ha infatti archiviato il venerdì con il crono 1’50”446, rivelandosi la lepre della sessione. Nessuno è stato in grado di avvicinarsi, tanto che Leon Haslam, primo degli inseguitori, ha dovuto fare i conti con un gap di oltre tre decimi (+0.375).

Insomma, per quanto visto Rea è sembrato un passo più avanti rispetto ai rivali, ma vietato dare giudizi affrettati, dal momento che c’è chi come Scott Redding ha preferito concentrarsi sulle sensazioni e il passo gara (+0.426). Nonostante i quattro decimi da recuperare, il portacolori Aruba si rivela ancora una volta il più veloce in sella alla Ducati, tanto da chiudere alle spalle della CBR 1000 RR-R.

Insieme ai migliori spicca anche la Yamaha di Toprak Razgatlioglu, attardato in quarta posizione di soli 61 millesimi nei confronti di Redding. I primi quattro della classifica sono stati gli unici in grado di scendere sotto il muro dell’1’51”, cosa che invece non è riuscita ad Alavaro Bautista (+0.670).

Di sicuro non era priorità dello spagnolo cercare un super tempo sul giro secco, meglio infatti lavorare per cercare di alzare l’asticella dopo quanto visto tra Jerez e Portimao. Sta comunque di fatto che la Honda un mezzo sorriso può toglierselo in questo giovedì, grazie al potenziale espresso da Leon Haslam, costantemente a ridosso di Rea.

Fatica invece l’altra Kawasaki, ovvero quella di Alex Lowes. Nonostante il britannico abbia compiuto il maggior numero di tornate (75), il suo gap arriva a toccare i sette decimi, incalzato a sua volta dalla Panigale di Davies, poi la R1 di van der Mark.

In pista anche la new entry Pedercini, ovvero Roman Ramos, chiamato a sostituire l’infortunato Cortese. Lo spagnolo ha inaugurato la due giorni di test col decimo crono seguito da Barrier, il quale vanta un margine di poco più di un secondo rispetto alla Yamaha R6 di Locatelli.  

Domani si torna in pista alle 10.

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