TecnoDovi: rivelati i retroscena dell'elettronica della Ducati MotoGP

Nel terzo episodio della serie viene illustrata l'importanza dell'elettronica nella MotoGP. Andrea Dovizioso ed il suo capotecnico Alberto Giribuola raccontano il metodo di lavoro che si cela dietro lo sviluppo delle 'mappe' utilizzate in gara.

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Dopo il siparietto iniziale sulle capacità culinarie dei tre protagonisti si passa all’argomento trattato nel terzo episodio della serie condotta da Vera Spadini: l’elettronica.

Perchè l'elettronica è così importante?

L’elettronica negli ultimi anni ha preso sempre più piede ed è diventata sempre più importante” esordisce Alberto Giribuola, capotecnico del box di Andrea Dovizioso. Ci sono quattro aree principali su cui intervenire. Potenza e freno motore, che possono variare in ogni punto del circuito, controllo di trazione e l’anti-impennata. I quattro parametri, su cui intervenire, devono lavorare insieme tra loro anche al variare delle condizioni del circuito.

Come si approccia il pilota al week-end di gara?

Risponde Dovi affermando che Massa, il suo ingegnere elettronico, parte da una mappa base sfruttando lo storico dati delle passate stagioni. La mappa di partenza viene affinata, durante le varie sessioni in pista, sulle indicazioni di Dovizioso. Lui stesso, afferma di essere molto sensibile alle regolazioni in particolare alla gestione del sistema anti-impennata. Andrea, riportando le sensazioni all’ingegnere tra una uscita e l’altra, velocizza il lavoro di messa a punto perché si ha la possibilità di testare immediatamente le modifiche effettuate.

Elettronica e set-up come si interfacciano?

Io e l’elettronico dobbiamo lavorare all’unisono” continua Giribuola sottolineando come ad una richiesta di Dovizioso, ad esempio l’esigenza di avere una moto che tenda meno ad impennare, si possa intervenire sia agendo sul set-up, allungando la moto, sia agendo sull'elettronica aumentando il controllo. E’ bene non sovrapporre i due effetti per non ‘strafare’ ed ottenre una moto più lenta.

 

Interessante la schermata della telemetria, mostrata al min 4:20 del video, relativa all’ultima curva del Sachsenring, spiegata sempre da Giribuola. Confrontando la curva del grafico che indica la velocità della ruota anteriore (rosso), con quelle relative alla percentuale di apertura del gas (viola) e all’estensione della forcella (giallo), viene mostrato come interviene il controllo anti-impennata in uscita di curva mentre il ‘Dovi’ è in piena accelerazione.

Quanta importanza dai, in percentuale, ai dati telemetrici e quanto a Dovizioso?

Alla domanda posta dalla presentatrice, il capotecnico risponde con un classico “dipende”. La variabile è rappresentata dalla velocità espressa in pista dal pilota, anche rispetto ai suoi avversari. L’elettronica lavora in accordo al modo di guidare del pilota, quindi il primo fattore da analizzare è se la manovra eseguita dal pilota, nella porzione di pista analizzata, sia corretta. L’elettronica quindi va cucita sullo stile di guida del pilota. “L’elettronica è sempre un aiuto alla sua (ndr -di Dovizioso-) guida, non è un aiuto in generale per andare più forte e basta” chiosa Giribuola.

Il pilota fa la differenza nello spiegare bene cosa succede ai tecnici e capire cosa serve” aggiunge Dovi. Andrea fa notare che nei test quasi tutti i piloti vanno forte perché c’è tempo e si ha più possibilità di andare forte. In gara intervengono altri fattori, su tutti l’usura delle gomme, che riducono il numero di piloti in grado di fare ottimi tempi.

Come si preparano le 'mappe'?

La preparazione delle mappe, spiega Giribuola, è un lavoro continuo dal primo turno di prove fino alla gara. Il momento più importante, in ottica della gestione di gara, è il quarto turno di prove -FP4- perché utilizzando gomme usate si riesce ad adattare l’elettronica ad una situazione simile a quella che si presenterà durante gli ultimi giri di gara. Spesso anche le condizioni meteo tra FP4 e gara sono più simili, rispetto agli altri turni, fornendo indicazioni preziose sulla scelta della gomma per la gara, che comunque rimane in dubbio fino a pochi minuti prima che le luci del semaforo si spengano.

La gestione della gara

Dovizioso spiega che si può imparare a saper selezionare la mappa giusta anche durante le fasi concitate della gara con un opportuno allenamento. La capacità di concentrazione è quindi fondamentale. Fortunatamente per Dovi, la lucidità e la razionalità sono doti naturali quindi per lui risulta abbastanza facile dover controllare anche la gestione delle mappe durante le gare. Andrea aggiunge che è importante provare e sviluppare le mappe per la gara, durante i turni di prova, cercando di prevenire le condizioni e l’usura gomma che si presenteranno la domenica e che non possono essere simulate, veritiere al 100%, in anticipo.

Ci sono piloti che le mappe non le fanno, non sono capaci,………, o che non provano le mappe duranti i turni” così Dovi sottolinea l’importanza dell’ingegnere elettronico nel lavoro di messa a punto specialmente per i piloti che non hanno un metodo di lavoro ben definito.  

 

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